13.000Lettori online ora
Sport 2 min di lettura2 ore fa

Roma, un mese da non sbagliare: nove sfide e Cristante in dubbio

La trasferta sul campo del Como apre una serie decisiva per i giallorossi, attesi anche dai ritorni di Mourinho e De Rossi all’Olimpico.

La Roma entra nella fase più impegnativa della stagione con nove partite concentrate in meno di un mese. Il primo appuntamento sarà domenica mattina in trasferta contro il Como, mentre l’emergenza riguarda soprattutto Bryan Cristante, rimasto nella capitale per un problema al ginocchio.


Cristante rischia il primo impegno

Gian Piero Gasperini dovrebbe affidarsi a Marten De Roon qualora Cristante non riuscisse a recuperare. L’obiettivo dello staff è rimettere il centrocampista a disposizione già per mercoledì, quando allo stadio Olimpico arriverà il Real Madrid guidato da José Mourinho.

Anche Donyell Malen e Wesley hanno svolto soltanto una parte dell’allenamento alla ripresa, ma per entrambi non sembrano esserci dubbi sulla presenza a Como. La Roma, reduce dal pareggio interno contro l’Inter dopo aver sprecato un doppio vantaggio, vuole conservare il primo posto condiviso con Inter e Lazio dopo cinque giornate.


Un calendario che alza subito la posta

La gara contro il Como sarà soltanto l’inizio di una sequenza molto fitta. Dopo il Real Madrid, i giallorossi affronteranno il Genoa di Daniele De Rossi all’Olimpico, quindi Bratislava, Napoli, Cagliari, Udinese, Manchester United e Sassuolo.

Chiedi a Readoo3 / 3 oggi

Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.

Nel programma figurano due confronti di rilievo per il campionato e altre due sfide pesanti nella fase a girone della Champions League. Per questo la società ha scelto di non liberare Paulo Dybala e Nahuel Molina, invitati da Lionel Messi alla partita celebrativa per il suo addio alla nazionale argentina: una decisione sofferta, ma ritenuta necessaria per avere una rosa al massimo della condizione.


Como, una sfida tra filosofie

Il Como di Cesc Fàbregas rappresenta il primo ostacolo del ciclo. La squadra lariana è stata l’unica italiana capace di vincere nella giornata inaugurale della Champions League e propone un calcio molto diverso da quello di Gasperini.

La partita arriva inoltre a distanza di un anno dalle tensioni tra i due allenatori. Entrambi hanno poi conquistato la qualificazione alla Champions League, lasciando fuori Juventus e Milan, e ora ripartono con obiettivi ambiziosi e con due identità tattiche profondamente differenti.

Ti è piaciuto? Condividilo

Continua a leggere