Roma, il nuovo stadio vede la luce? La svolta dopo 40 anni
Il via libera sul progetto di Pietralata riaccende le speranze, ma la lunga serie di rinvii impone ancora prudenza sull’avvio del cantiere.
La svolta è arrivata da Pietralata, dove la conferenza di servizi ha espresso parere favorevole sul progetto di fattibilità tecnica ed economica del nuovo impianto giallorosso. Per Roberto Gualtieri, questo passaggio cambia il quadro: «A questo punto è una certezza, si farà», ha affermato il sindaco di Roma.
La previsione è di posare la prima pietra nella primavera del 2027. Il percorso, però, non è ancora immune da incognite: in quasi quarant’anni il progetto di uno stadio di proprietà della Roma è stato frenato da opposizioni politiche, procedure complesse, difficoltà finanziarie, inchieste e ripetuti cambi di programma.
Pietralata riaccende la speranza
Dan e Ryan Friedkin, proprietari attuali del club, sono oggi più vicini di chiunque li abbia preceduti alla realizzazione dell’impianto. L’ok della conferenza di servizi rappresenta infatti un passaggio concreto, anche se il condizionale resta legato alla particolare storia del progetto e agli ulteriori adempimenti necessari.
L’eventuale apertura del cantiere nel 2027 metterebbe sullo stesso binario tre elementi rimasti spesso separati: la volontà dell’amministrazione capitolina, la disponibilità degli investitori e l’interesse pubblico. Solo la posa effettiva della prima pietra, tuttavia, potrà trasformare l’annuncio in una certezza definitiva.
Il progetto Pallotta si è fermato
Il tentativo più articolato prima dell’era Friedkin risale a James Pallotta, che tra il 2012 e il 2021 aveva scelto l’area dell’ippodromo di Tor di Valle. Il piano superava il miliardo di euro e comprendeva anche tre torri firmate dall’architetto Daniel Libeskind.
Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.
La realizzazione fu ostacolata da diversi blocchi, fino all’arresto del costruttore Luca Parnasi nel 2018. A febbraio 2011 Pallotta ritirò poi il progetto, ritenendolo non più sostenibile. La vicenda si concluse dopo otto anni di lavoro, tra avanzamenti, interruzioni e contraddizioni, durante l’amministrazione guidata da Virginia Raggi.
Quarant’anni di progetti falliti
Il primo tentativo appartiene a Dino Viola. Nel 1987 il presidente del secondo scudetto romanista propose un complesso polifunzionale da 45mila posti alla Magliana, ma il Comune di Roma e la Giunta regionale bloccarono l’idea. Tra le ragioni indicate c’erano i vincoli urbanistici e la prossimità dei Mondiali di Italia '90, per i quali era già stata programmata la ristrutturazione dell’Olimpico.
Nel 2009 Rosella Sensi rilanciò il progetto con uno stadio da 55mila spettatori, pensato per portare il nome di suo padre Franco Sensi, presidente del terzo scudetto. L’assenza di un’intesa urbanistica si aggiunse ai problemi economici della holding familiare e costrinse anche in quel caso a fare marcia indietro.
Prima di Pietralata, dunque, la Roma aveva guardato alla Magliana, a Massimina sull’Aurelia e infine a Tor di Valle. Una successione di ipotesi che ha alimentato tra i tifosi l’idea di un sogno destinato a non concretizzarsi. Ora l’area individuata è diversa e il via libera amministrativo offre una prospettiva nuova, ma la storia invita ancora alla cautela.
Continua a leggere
Juventus, la sosta è decisiva: Spalletti cerca la squadra vera
Il tecnico bianconero sfrutta la pausa per recuperare energie, integrare i nuovi arrivati e rendere più solidi i principi di gioco.
Svizzera, Akanji guida senza Xhaka: il 3-0 rilancia Amdouni
Il difensore ha raccontato la vittoria sulla Scozia, spiegando il peso delle assenze e le correzioni necessarie in vista dei prossimi impegni.
Ronaldo-Jorge Jesus, alta tensione: il presidente corre a Copenaghen
Pedro Proença ha modificato il programma per affrontare il caso prima della sfida di giovedì contro la Danimarca
Quattro gol in cinque gare: David ha cambiato marcia a Madrid
L’attaccante canadese ha ritrovato fiducia dopo la parentesi alla Juventus e ora vuole consolidarsi con l’Atletico Madrid.