Rinnovi Inter, la nuova formula: meno fisso e premi più ricchi
La dirigenza nerazzurra pensa a contratti con una quota garantita più contenuta e incentivi legati ai risultati, mentre tre dossier attendono una soluzione
La partita dei prolungamenti in casa Inter potrebbe cambiare volto: la società sta valutando accordi con una parte fissa più prudente e una componente variabile maggiormente collegata alle prestazioni. L’obiettivo è avvicinarsi alle richieste dei calciatori senza aumentare troppo il peso degli ingaggi sul bilancio.
Il nuovo equilibrio tra fisso e bonus
La formula allo studio prevede premi più consistenti legati a traguardi personali e di squadra. Un ruolo particolare lo avrebbero i risultati in Champions League, che potrebbero far crescere sensibilmente il valore complessivo dei contratti rispetto alla cifra garantita.
La strategia sarà applicata ai prossimi negoziati, senza rinunciare alla necessità di muoversi con tempi adeguati. Dopo le intese raggiunte con Bisseck e Pio Esposito, la dirigenza dovrà affrontare anche le situazioni dei giocatori con accordi in scadenza nel 2028: Bastoni, Thuram, Akanji, Zielinski, Pavard e Stones.
Calhanoglu apre il dossier più urgente
Tra i casi prioritari c’è quello di Hakan Calhanoglu, il cui legame con l’Inter terminerà prima rispetto agli altri nomi coinvolti. Il centrocampista turco percepisce attualmente circa 6 milioni e, se non arrivasse un’intesa, dalla prossima estate potrebbe valutare il ritorno in patria a parametro zero.
L’Inter vuole comunque provare a trattenerlo, nonostante gli infortuni e l’interesse delle principali società della Super Lig. I colloqui con il suo entourage dovranno chiarire sia la durata del nuovo accordo sia la struttura economica, con la possibile combinazione tra stipendio garantito e bonus.
Dimarco punta al salto di livello
Per Federico Dimarco il quadro è diverso: dopo una stagione da MVP, l’esterno aspira a un riconoscimento economico da protagonista assoluto, con un ingaggio che potrebbe arrivare a 6 milioni di euro. Il club ha già esteso il precedente contratto fino al 2028 utilizzando la clausola prevista, ma ora resta da definire un’intesa più in linea con il suo ruolo.
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Dimarco è considerato una pedina centrale del progetto nerazzurro e il prossimo rinnovo potrebbe rappresentare il principale accordo della sua carriera. Anche in questo caso, la soluzione con una quota variabile elevata consentirebbe all’Inter di sostenere la richiesta senza trasformare l’intero aumento in una componente fissa.
Carlos Augusto deve scegliere
L’altro tavolo riguarda Carlos Augusto. La società intende rivedere il suo trattamento economico e blindarlo, anche se per ora non sono stati avviati confronti decisivi tra le parti.
Il calciatore dovrà valutare la proposta nerazzurra oppure prendere in considerazione nuove opportunità. Nelle gerarchie della squadra, infatti, la presenza di Bastoni e Dimarco limita il suo spazio, elemento che potrebbe incidere sulle sue decisioni future.
A seguire le operazioni saranno Beppe Marotta e Dario Baccin, subentrato a Piero Ausilio nel ruolo di direttore sportivo. La gestione dei rinnovi entra così in una fase più articolata, con l’esigenza di proteggere i titolari senza perdere il controllo dei costi.
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