Italia travolgente a Bursa: tre gol alla Turchia e segnali importanti
Gli azzurri superano la Turchia con Bastoni, Frattesi e Kayode, mentre Mancini difende il percorso della squadra dalle critiche.
«Non deve essere massacrato nessuno, è una partita di calcio: bisogna attenersi a quello che si vede». Roberto Mancini aveva invitato alla misura nelle valutazioni, contestando l’eccessivo peso attribuito alla sfida di Bursa e ricordando il percorso già compiuto dall’Italia nella competizione.
Mancini chiede tempo e pazienza
Alla vigilia, il commissario tecnico aveva sottolineato che il gruppo è ancora in una fase di costruzione. Tra la gara precedente e quella contro la Turchia, spiegava Mancini, la squadra aveva avuto a disposizione soltanto due allenamenti.
Il tecnico aveva comunque giudicato incoraggiante la reazione mostrata contro il Belgio, citando anche il riconoscimento arrivato da De Ketelaere. L’obiettivo indicato era vedere gli azzurri proporre gioco anche nei momenti complessi, pur senza nascondere il desiderio di conquistare i tre punti.
Tre reti decidono la sfida
L’Italia ha chiuso la partita sul 3-0. Il terzo sigillo è arrivato al 37': Pio Esposito ha servito Kayode in area e il terzino ha trovato la conclusione vincente, ampliando ulteriormente il margine sugli avversari.
Il raddoppio era maturato al 22'. Dopo un’azione costruita dagli azzurri, il portiere turco aveva respinto soltanto parzialmente il tiro di Kayode, permettendo a Frattesi di intervenire da posizione ravvicinata e depositare il pallone in rete.
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Bastoni apre il conto azzurro
Il vantaggio italiano era arrivato al 9', sugli sviluppi di un calcio d’angolo. Bastoni si è fatto trovare al centro dell’area e ha trasformato l’opportunità con una conclusione precisa.
Il risultato parziale aveva quindi indirizzato presto l’incontro, prima delle successive reti di Frattesi e Kayode. La sfida di Bursa si è così trasformata in una netta affermazione dell’Italia, capace di segnare tre volte senza concedere gol.
Otto cambi nella formazione
Rispetto all’impegno contro il Belgio, Mancini ha modificato otto elementi dell’undici iniziale. Donnarumma è rimasto tra i pali, mentre Tonali ha conservato il posto in mezzo al campo; confermato anche Pio Esposito, schierato insieme al fratello Sebastiano.
Nel 4-3-3, Raspadori ha completato il reparto offensivo. Frattesi e Fagioli hanno agito a centrocampo, mentre la linea difensiva è stata ridisegnata con Kayode e Ruggeri sugli esterni e la coppia Bastoni-Scalvini al centro.
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