Real Madrid sfumato, Jovetic racconta il no che ha cambiato tutto
L’ex attaccante montenegrino ripercorre gli anni italiani, il rifiuto ai Blancos e la scelta di restare a Cipro per la famiglia.
Stevan Jovetic ha spiegato che il passaggio al Real Madrid era davvero a un passo durante la sua seconda stagione a Firenze, ma allora non si sentiva ancora pronto. L’ex attaccante di Fiorentina, Manchester City e Inter ha ricordato di aver preferito restare dove giocava con continuità, convinto che l’occasione giusta sarebbe arrivata più avanti.
Il sogno spagnolo rimasto fermo
Alla fine, quel trasferimento non si è mai concretizzato, e proprio questa è la rinuncia che oggi considera il suo principale rimpianto professionale. Dopo l’esperienza in viola, però, la sua carriera lo ha portato anche al Manchester City, all’Inter, al Monaco e al Siviglia, per un percorso lungo e ricco di tappe.
Firenze, una casa e tanti ricordi
Nel racconto affidato ai canali ufficiali dell’AEL Limassol, nel centenario del club, Jovetic ha anche ripensato ai primi anni in Italia: arrivò che aveva 18 anni, parlava poco italiano e, ha scherzato, portava un taglio di capelli impossibile da dimenticare. Guardando quelle immagini, ha detto che oggi gli viene da sorridere.
Il montenegrino ha aggiunto di aver tratto moltissimo dall’esperienza italiana: ha imparato la lingua, ha conosciuto molte persone e mantiene ancora amicizie nate allora. A Firenze ha preso casa e continua a seguire la Fiorentina, squadra per la quale tifa ancora, dicendo che tornare lì resta sempre un piacere.
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La scelta di restare a Cipro
Sul presente, Jovetic si è descritto come una persona più serena e più matura. Ha spiegato che oggi la priorità è la famiglia e che proprio per questo ha deciso di non lasciare Cipro, dove vive bene e dove il calcio, secondo lui, sta crescendo anche grazie all’arrivo di giocatori importanti come David Luiz.
La motivazione più forte, ha raccontato, riguarda il figlio: dopo aver cambiato già cinque Paesi, sta per iniziare la scuola primaria e un nuovo trasferimento sarebbe stato complicato. Per questo la scelta di restare all’AEL Limassol è sembrata la più adatta per tutti.
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