20.000Lettori online ora
Sport 2 min di lettura30 set

Bologna, il nuovo stadio prende forma: ora servono i capitali

BolognaFiere e Bologna condividono il progetto da 300 milioni nell’area della Fiera, con 35mila posti e lavori da chiudere entro la primavera 2031.

Il progetto del nuovo stadio di Bologna entra nella fase operativa, ma per trasformare il piano in realtà resta da completare un passaggio decisivo: trovare investitori, sponsor e partner disposti a sostenere l’intervento. BolognaFiere e Bologna hanno infatti confermato la volontà di procedere con un impianto da 300 milioni di euro.

La candidatura della città alle partite di Euro 2032 potrebbe inoltre aprire l’accesso a circa 30 milioni di euro di finanziamenti. Il Comune di Bologna presenterà la proposta entro la scadenza fissata per la giornata, così da mantenere la città tra le possibili sedi della competizione.


Il nodo dei finanziatori resta centrale

L’amministratore delegato del Bologna Claudio Fenucci ha sottolineato che l’opera richiederà un impegno più ampio rispetto a quello già garantito da BolognaFiere e Joey Saputo. “Sarà necessaria la partecipazione di investitori che condividano la stessa visione per lo sviluppo della città”, ha spiegato Fenucci.

I primi approfondimenti tecnici hanno permesso di passare alla fase concreta del progetto, che verrà ora trasmesso alla Figc. L’obiettivo indicato nel cronoprogramma è arrivare alla conclusione del cantiere nella primavera del 2031.

Chiedi a Readoo3 / 3 oggi

Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.


Un impianto pensato oltre il calcio

Il futuro stadio dovrebbe sorgere nell’area della Fiera e avere una capienza di 35mila spettatori. La struttura comprenderà una copertura mobile e un terreno di gioco movimentabile, soluzioni pensate per consentire l’utilizzo dello spazio anche quando non sono in programma partite.

Il progetto prevede infatti una struttura polifunzionale, adatta ad accogliere fiere, concerti e congressi. Spostando il campo e aprendo la copertura, l’area potrà essere riconfigurata per ospitare manifestazioni di dimensioni diverse.

A firmare il progetto sono l’architetto Eloy Suarez, dello studio Shesa, già coinvolto nella realizzazione dello Juventus Stadium, e l’ingegnere e professore Massimo Majowiecki. Il comunicato congiunto diffuso da BolognaFiere e Bologna conferma così l’intenzione di proseguire, pur lasciando ancora da definire la composizione della cordata finanziaria.

Ti è piaciuto? Condividilo

Continua a leggere