Rabiot scuote il Milan: il 3-0 non basta, serve più testa
Un gol e un assist contro l’Atalanta non cancellano le perplessità del francese, che chiede più lucidità dopo il calo dell’ultima mezz’ora.
Il Milan ha superato l’Atalanta per 3-0, ma Adrien Rabiot ha lasciato il campo con più dubbi che soddisfazione. Il centrocampista francese, autore di una rete e di un passaggio decisivo, ha contestato sia il calo della squadra sia alcune scelte arbitrali, chiedendo ai compagni una tenuta mentale maggiore.
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Rabiot resta il riferimento rossonero
Il rendimento del francese in questo avvio di campionato è diventato uno dei dati più significativi della stagione. Dopo sette giornate di Serie A, Rabiot ha già raggiunto quota quattro gol e tre assist, risultando il centrocampista più produttivo del torneo per partecipazioni alle reti.
La sua importanza nelle idee di Ruben Amorim è emersa anche contro l’Atalanta. La prestazione individuale è stata di alto livello, ma il giocatore non ha nascosto l’irritazione per quanto accaduto durante la gara, soprattutto quando il Milan ha smesso di controllare il match.
Il vantaggio non ha convinto
Dopo un primo tempo dominato e chiuso con tre gol di margine, la formazione rossonera ha perso intensità nella parte conclusiva dell’incontro. L’Atalanta ha così trovato spazio e ha sfiorato la rimonta, mettendo in discussione una vittoria che sembrava già indirizzata.
Intervistato da Sky, Rabiot ha attribuito il passaggio a vuoto soprattutto alla concentrazione, non alla condizione atletica. «Nell’ultima mezz’ora abbiamo smarrito il controllo della partita: è un problema di testa, abbiamo ridotto l’attenzione», ha spiegato, aggiungendo che anche i calciatori entrati dalla panchina devono incidere maggiormente.
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Nervosismo anche con l’arbitro
La tensione del francese si è manifestata pure nel confronto con il direttore di gara Chiffi. Rabiot è stato ammonito per le proteste e, secondo quanto riferito, Luka Modric è dovuto intervenire per riportarlo alla calma.
Il centrocampista ha comunque riconosciuto la necessità di gestire meglio le proprie reazioni. «Avevo bisogno di quella rabbia per accendermi, però devo restare lucido e non trasformarla in discussioni: siamo esseri umani», ha detto, spiegando di aver contestato la mancata ammonizione in occasione di alcuni interventi subiti dal Milan.
Per Rabiot, dunque, il successo sull’Atalanta non può diventare un alibi. La squadra dovrà mantenere continuità e attenzione per tutta la partita, perché un’altra flessione simile potrebbe avere conseguenze molto più pesanti sul risultato.
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