Quasi 15 metri di ghiaccio: il salto storico di Molly Carlson
A Terranova la tuffatrice canadese ha affrontato oceano e iceberg alla deriva, diventando la prima donna a completare un’impresa mai tentata prima.
Un salto all’indietro da quasi 15 metri, con l’Atlantico gelido sotto di sé e una massa di ghiaccio in continuo movimento come piattaforma. È così che Molly Carlson ha conquistato un primato mondiale, tuffandosi per la prima volta al femminile da un iceberg alla deriva al largo di Terranova.
«Red Bull Iceberg Dive è stato per molto tempo un sogno ed è di gran lunga la cosa più assurda e una delle più spaventose che abbia mai fatto», ha raccontato Carlson. Per la tuffatrice canadese, la paura non va eliminata, ma affrontata senza permetterle di stabilire i propri limiti.
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Una preparazione lontana dai tuffi
Per arrivare pronta alla prova, Carlson ha dovuto aggiungere al proprio bagaglio abilità estranee al normale tuffo da grandi altezze. L’atleta ha lavorato sull’adattamento alle acque fredde durante numerose sessioni a Montréal e ha imparato le basi dell’arrampicata sul ghiaccio.
A seguirla in questa fase è stato Will Gadd, arrampicatore su ghiaccio e atleta Red Bull. La preparazione ha coinvolto anche specialisti dell’ambiente marino e della sicurezza in acqua, con ogni passaggio studiato per tenere conto delle variazioni dell’oceano e degli spostamenti dell’iceberg.
Il salto nel corridoio dei ghiacci
La prova si è svolta nelle acque di Twillingate, lungo la cosiddetta Iceberg Alley, area dell’Atlantico nota per la presenza di numerosi blocchi provenienti dalla banchisa artica. Il gruppo ha dovuto operare tra onde alte, meteo instabile e una piattaforma naturale tutt’altro che ferma.
Dopo aver predisposto un ancoraggio temporaneo, Gadd e Carlson hanno raggiunto la parte superiore dell’iceberg. Da quel punto la canadese si è lanciata nell’oceano, completando il tuffo che le ha consegnato il primato.
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«Non l’avrei fatto se si fosse trattato solo di scalare un iceberg. Ciò che mi ha attirato in questo progetto è stata l’opportunità di aiutare Molly a fare qualcosa di bello e significativo», ha spiegato Gadd. L’atleta ha anche ricordato di essersi arrampicato su un iceberg per la prima volta 25 anni fa, definendo il ritorno su una simile superficie una nuova avventura.
La sfida diventa un documentario
L’impresa è raccontata in Red Bull Iceberg Dive, documentario breve disponibile in esclusiva su YouTube. Il film segue Carlson dalle prove iniziali fino al momento in cui lascia la sommità del ghiaccio per tuffarsi nell’Atlantico.
Nel progetto hanno avuto un ruolo anche Rick Stanley, presidente e comproprietario di Ocean Quest Adventures, realtà dedicata alla formazione subacquea e alle attività oceaniche, e Jason Crosby, presidente di Crosby Marine Film Services, società canadese specializzata nelle riprese in mare.
Il nuovo capitolo arriva dopo altre prove estreme affrontate da Carlson, tra cui un tuffo in acque frequentate dagli squali, un salto da 27 metri e la partecipazione alla Red Bull Cliff Diving World Series. L’edizione 2026 della competizione si è conclusa a settembre a Polignano a Mare, in Italia; a Terranova, invece, l’atleta ha scelto di misurarsi con una combinazione inedita di ghiaccio, oceano e imprevedibilità.
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