Sealand scende in campo: debutto storico nei Colli Euganei
L’1 novembre la rappresentativa della micronazione affronterà i Boars di Baone nella prima edizione della Baone International Cup
Per la prima volta nella sua storia, Sealand avrà una squadra di basket impegnata in una partita ufficiale. Il debutto della rappresentativa della micronazione è fissato per l’1 novembre nella palestra comunale di Baone, ai piedi dei Colli Euganei, dove affronterà i Boars, formazione locale iscritta al campionato amatoriale della Uisp.
L’incontro comincerà alle 17 nell’impianto di via Monte Gula e sarà il momento centrale della prima Baone International Cup, organizzata con la collaborazione della Uisp Padova. Per la selezione proveniente dal Mare del Nord si tratta di un esordio assoluto, costruito attorno a una squadra nata più dalla passione che da ambizioni agonistiche.
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Una nazionale nata dalla passione
I Sealand Supersonic sono stati creati da alcuni giocatori di football americano che coltivavano anche l’interesse per la pallacanestro. Mike Ireland, ministro dello Sport di Sealand, ha spiegato che quei giocatori non avrebbero avuto realisticamente accesso alle principali rappresentative, come quella della Gran Bretagna, ma desideravano comunque competere indossando i colori della micronazione.
“Non sono certamente i giocatori più talentuosi sulla piazza, ma posso assicurare che hanno un entusiasmo contagioso”, ha detto Ireland presentando il gruppo. La guida tecnica è stata affidata a Jeff Garside, allenatore della nazionale britannica della categoria veterani, mentre Daniella Brain, atleta di football americano, ricopre l’incarico di direttrice generale della squadra.
Sealand, il regno sulla fortezza
La formazione si sta preparando all’appuntamento allenandosi a Milton Keynes, nel Buckinghamshire, nell’Inghilterra meridionale. L’obiettivo immediato è arrivare pronta alla sfida di Baone, che rappresenterà anche una vetrina per la storia singolare del territorio che i giocatori intendono rappresentare.
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Sealand occupa una vecchia piattaforma militare nel Mare del Nord, situata a poche miglia dalla costa britannica. Roy Bates ne proclamò l’indipendenza il 2 settembre 1967 e da allora il principato si è dotato di bandiera, costituzione, valuta, passaporti e una propria linea dinastica.
Una micronazione senza riconoscimento
Sebbene Sealand si amministri autonomamente da quasi sessant’anni, nessun Paese ne riconosce la sovranità. La sua notorietà internazionale, tuttavia, è cresciuta nel tempo: oltre 1,5 milioni di persone la seguono in varie parti del mondo e i cittadini digitali registrati provengono da 138 Paesi.
La vicenda richiama quella dell’Isola delle Rose, la micronazione sorta nell’Adriatico negli anni Sessanta. A Baone, però, il racconto istituzionale lascerà spazio al parquet: l’1 novembre la rappresentativa di Sealand giocherà la prima gara della propria storia contro i Boars.
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