Portogallo, la 7 di Ronaldo cambia padrone: l’emozione di Leão
Nel successo per 4-2 sulla Danimarca, Rafael Leão ha ereditato il numero simbolo di Cristiano Ronaldo e ha raccontato il valore speciale di quella maglia.
La prima partita del Portogallo senza Cristiano Ronaldo ha consegnato a Rafael Leão un compito dal forte significato simbolico: indossare la maglia numero 7. L’attaccante, schierato titolare contro la Danimarca, non è stato tra i protagonisti assoluti del 4-2 finale, ma al termine dell’incontro ha parlato dell’emozione provata.
Un numero carico di significato
Leão era abituato a vestire il 17 con la nazionale portoghese, ma l’addio di Ronaldo al ritiro ha lasciato libero il numero più rappresentativo della selezione. Per rispettare il regolamento UEFA, che impone ai convocati una numerazione compresa tra 1 e 23, la federazione ha dovuto assegnare quella casacca a un altro giocatore.
La scelta è caduta proprio su Leão, cresciuto guardando a Ronaldo come modello. “Indossare la maglia numero 7 è stato qualcosa di speciale per me, perché Cristiano è il mio idolo fin da quando ero bambino”, ha raccontato dopo la gara, spiegando il valore personale di quella decisione.
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L’eredità arriva in un momento teso
Il passaggio della maglia è avvenuto in una fase delicata per il Portogallo. Ronaldo ha lasciato il ritiro per una scelta personale, maturata dopo alcune tensioni con l’allenatore Jorge Jesus, e non ha quindi preso parte alla sfida contro la Danimarca.
Per Leão, comunque, il 7 non rappresentava una novità assoluta. L’esterno offensivo lo aveva già indossato a livello di club in un’occasione, durante la stagione 2018-2019, quando giocava nel Lille. Con la nazionale, però, il numero era rimasto legato per oltre 20 anni alla figura di Ronaldo: raccoglierne temporaneamente l’eredità ha dato alla serata un significato particolare, al di là della prestazione individuale.
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