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Sport 2 min di lettura1 ora fa

36 metriche e 16 grammi: il sensore italiano per il calcio

Ginga punta a rendere l’analisi delle prestazioni accessibile anche a giovani atleti, squadre dilettantistiche e realtà amatoriali.

Non serve una struttura professionistica per iniziare a capire come si corre, quanto si accelera o come si evolve il proprio rendimento. Ginga nasce proprio per portare questo tipo di analisi vicino a chi gioca a calcio in contesti giovanili, dilettantistici e amatoriali, con un dispositivo compatto collegato a un’applicazione dedicata.


Un piccolo sensore misura 36 parametri

Il prodotto, sviluppato da una nuova impresa italiana, si fissa ai pantaloncini e accompagna l’atleta durante allenamenti e partite senza limitare i movimenti. Ha dimensioni appena superiori a quelle di una scatola di fiammiferi, pesa 16 grammi compreso il supporto e viene proposto a un prezzo inferiore ai 100 euro.

Durante l’attività sul campo, Ginga raccoglie e interpreta 36 metriche. Tra queste figurano velocità, distanza coperta, accelerazioni, frenate, cambi di direzione, salti, tempo di volo e colpi di testa. Il sistema include anche una stima del possesso palla, distinguendo tra possesso breve e prolungato, grazie a un sensore di movimento a sei assi che registra 100 volte al secondo. L’autonomia dichiarata arriva fino a 15 giorni.


Il dato parte dall’atleta

La caratteristica centrale del progetto è una gestione delle informazioni pensata dal basso: il primo destinatario della rilevazione è il giocatore. Attraverso l’applicazione può controllare i risultati delle singole sessioni, costruire uno storico personale e decidere in seguito se condividere quei dati con l’allenatore o con lo staff tecnico.

«Ginga nasce con l’idea di rendere i dati più vicini a chi scende in campo», ha spiegato Marco Signorelli, fondatore e amministratore delegato di Ginga. Secondo Signorelli, l’accesso semplice alle informazioni può aiutare giovani calciatori e squadre dilettantistiche a lavorare con maggiore consapevolezza, rendendo l’analisi più abbordabile sia sul piano economico sia nell’utilizzo quotidiano.

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Ora il passaggio verso il mercato

Il dispositivo è stato progettato e sottoposto a prove, ma il percorso non è ancora concluso. La società sta completando la versione commerciale, organizzando la produzione e preparando la distribuzione anche fuori dall’Italia.

Per sostenere questa fase, Ginga ha aperto una raccolta fondi sulla piattaforma Kickstarter. Le risorse serviranno a completare il prodotto, rafforzare la tecnologia, procedere con l’industrializzazione e accompagnare l’ingresso nei mercati internazionali.

La tecnologia è stata calibrata inizialmente sul calcio, ma il progetto prevede la possibilità di adattarla ad altre discipline. Tra gli sport indicati figurano pallacanestro, pallavolo e Hyrox, competizione internazionale dedicata all’allenamento al chiuso.

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