7.000Lettori online ora
Sport 2 min di lettura3 ore fa

Pjanic, la notte di Cardiff non passa: ecco come Allegri gli “regalava” le punizioni

L’ex centrocampista bosniaco ha ricordato la finale persa dalla Juventus e svelato il curioso espediente usato per battere i calci piazzati con Cristiano Ronaldo in campo.

La finale di Cardiff continua a tornare nei pensieri di Miralem Pjanic. L’ex centrocampista di Roma, Juventus e nazionale bosniaca ha raccontato al Festival dello Sport di Trento le emozioni di quella partita e alcuni episodi vissuti in bianconero, compreso il curioso metodo adottato da Massimiliano Allegri per affidargli le punizioni quando c’era Cristiano Ronaldo.


Cardiff resta una ferita aperta

Pjanic ha ammesso di non aver ancora completamente superato la sconfitta contro il Real Madrid. Il tiro respinto da Keylor Navas in finale è rimasto impresso nella sua memoria al punto da comparire, ancora oggi, nei suoi incubi. A suo giudizio, il risultato conclusivo non descrisse correttamente l’andamento dell’incontro.

Il bosniaco ha spiegato che la Juventus non scese in campo intimorita: quella squadra si sentiva all’altezza e pensava di poter competere. Il passaggio dal 3-1 al 4-1, però, rese il dolore ancora più forte. Pjanic ha anche ricordato il valore delle rose bianconere, precisando che quella di Cardiff non era la formazione più forte della sua esperienza: due anni più tardi, secondo lui, la Juventus disponeva di due organici capaci entrambi di conquistare lo scudetto.


Ronaldo decideva anche sulle punizioni

Nel corso del suo intervento, Pjanic ha parlato pure dei grandi campioni incontrati durante la carriera. Tra Lionel Messi e Cristiano Ronaldo ha indicato l’argentino, colpito da una tecnica che gli permetteva di trasformare in semplici le giocate più complicate. Del portoghese, invece, ha sottolineato la mentalità vincente e la continua ricerca del gol.

Chiedi a Readoo3 / 3 oggi

Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.

Proprio con Ronaldo nasceva il problema dei calci piazzati. Quando il portoghese voleva battere una punizione, era difficile fargli cambiare idea. Allegri aveva quindi escogitato un sistema particolare: dopo un fallo conquistato da Ronaldo, faceva entrare rapidamente i fisioterapisti, costringendo il giocatore a uscire dal terreno di gioco e lasciando così il pallone a Pjanic.


Il trucco funzionò contro il Napoli

Pjanic ha ricordato un episodio avvenuto durante una gara contro il Napoli. L’espediente dell’allenatore permise al bosniaco di incaricarsi della punizione, trasformata poi in gol. «Grazie Max», ha detto Pjanic rievocando con ironia quel momento e il ruolo decisivo avuto da Allegri nel concedergli l’occasione.

Ti è piaciuto? Condividilo

Continua a leggere