Perugia, il ritorno dei Gaucci tra mercato, rabbia e squalifica
Alessandro Gaucci guida il nuovo corso del club umbro, tra una rosa profondamente rinnovata, risultati alterni, ambizioni playoff e una sanzione di tre mesi.
Alessandro Gaucci è il nuovo volto del Perugia e il protagonista di un progetto che punta a riaccendere l’entusiasmo della tifoseria. Il figlio di Luciano, storico patron del club, è arrivato alla guida della società attraverso il gruppo ArenaCuri, in una fase segnata da grandi aspettative, una squadra quasi ricostruita da zero e già diverse discussioni arbitrali.
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Un nuovo corso per il Grifo
Il passaggio di proprietà era stato preparato il 3 agosto, quando la cordata e Javier Faroni avevano sottoscritto l’intesa preliminare per trasferire l’intero capitale della società. L’accordo ha permesso alla nuova gestione di intervenire rapidamente sul mercato e di affidare la panchina ad Aimo Diana, scelto dopo l’esonero di Giovanni Tedesco, bandiera biancorossa con 183 presenze complessive.
L’obiettivo dichiarato è costruire una formazione competitiva in Lega Pro e capace di lottare per i play-off. Gaucci aveva sintetizzato così la situazione ereditata: «Dobbiamo rifare una rosa quasi al completo, non sono rimasti tanti giocatori». Il ritorno del cognome Gaucci ha inoltre riaperto il ricordo dell’epoca di Luciano, quella del Perugia che aveva portato in Umbria campioni come Hidetoshi Nakata, Milan Rapaic e Zisis Vryzas.
Diana ha ricevuto molti rinforzi
Per rendere più equilibrato il gruppo, la dirigenza ha puntato su un mix di esperienza e prospettiva. Tra gli elementi destinati a garantire un contributo immediato figurano il centrocampista Elvis Kabashi, 32 anni, già allenato da Diana a Renate e Reggio Emilia, la punta Pelle van Amersfoort, 30 anni ed ex Heerenveen, e l’esterno Andrea Cisco, 28 anni, arrivato in prestito dall’Union Brescia.
Il reparto dei giovani comprende invece il portiere Radoslaw Zelezny, il terzino sinistro Dimitar Papazov e il mediano Gabriele Conti, tutti ventenni. I primi due sono stati prelevati rispettivamente dalla Roma e dal Bologna, mentre Conti è giunto dalla Fiorentina: una scelta che conferma la volontà di valorizzare anche profili con margini di crescita.
Risultati alterni e nuove tensioni
Il primo appuntamento ufficiale, disputato a Ferragosto in Coppa Italia, si è chiuso con una sconfitta e l’uscita dal torneo. In campionato, invece, il Perugia aveva iniziato con tre gare senza perdere: vittorie contro Ostiamare e Pineto, oltre al pareggio ottenuto sul terreno della Vis Pesaro.
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La squadra ha poi attraversato una fase più difficile, perdendo in successione contro Ravenna, Spezia e Grosseto. Sono arrivate le reazioni positive contro Reggiana e Gubbio, ma l’ultimo stop contro il Vado ha riacceso le polemiche. Gaucci ha contestato duramente l’arbitro Vincenzi, sostenendo che «non era in buona fede»: un’uscita che gli è costata tre mesi di squalifica inflitti dal Giudice Sportivo.
Play-off alla portata, vetta lontana
Con 13 punti, il Perugia occupa l’ottava posizione nel girone B di Serie C e resta dentro la zona play-off. Il distacco dallo Spezia capolista, fermo a quota 25, è però molto ampio e impone agli umbri di migliorare il rendimento nelle prossime settimane.
La società guarda anche alla sessione invernale per rafforzare ulteriormente la rosa. «La sessione di gennaio sarà importante», aveva spiegato Gaucci ad agosto, aggiungendo che un piazzamento favorevole avrebbe spinto i soci a investire ancora. Nel frattempo, sono stati immessi 800 mila euro per mettere in sicurezza i conti e sostenere l’equilibrio economico-finanziario del club.
Il progetto guarda oltre il campo
Il piano societario non si limita alla prima squadra. In prospettiva, la proprietà intende sviluppare un’Academy internazionale e costruire una struttura coperta per gli allenamenti, ampliando così il progetto sportivo avviato con il cambio di gestione.
Il nuovo Perugia prova quindi a unire il legame con il passato e una strategia rivolta al futuro. Tra ambizioni di classifica, interventi sul mercato e dichiarazioni destinate a far discutere, il ritorno dei Gaucci ha già riportato attenzione e tensione attorno al club umbro.
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