Pellegrino-Mastantuono, la scommessa è servita: in palio una grigliata
L’attaccante argentino racconta il rapporto con il giovane compagno, l’eredità di Batistuta e l’obiettivo personale per la nuova stagione viola.
Mateo Pellegrino ha già trovato un modo originale per motivare Franco Mastantuono: almeno cinque assist in cambio di un’altra grigliata. L’attaccante della Fiorentina ne ha parlato al Festival dello Sport, soffermandosi anche sul rapporto con la città, sulla fiducia ricevuta dal club e sull’incontro con Gabriel Batistuta.
Mastantuono, amicizia e assist
Tra i due argentini il feeling è nato rapidamente. Pellegrino ha raccontato che Mastantuono lo ha definito il giocatore più forte della Serie A, giudizio che l’attaccante ha accolto con ironia, ma ha anche riconosciuto le qualità del compagno e la sua capacità di poter diventare importante per la Fiorentina.
Il loro rapporto va oltre il campo: Pellegrino sta aiutando Mastantuono a prendere confidenza con l’italiano, lingua che lui stesso ha imparato soprattutto attraverso la quotidianità e le conversazioni. Poi c’è la scommessa: il giovane centrocampista dovrà raggiungere quota cinque assist, con una nuova grigliata come premio. Secondo Pellegrino, l’obiettivo è alla sua portata grazie alle sue caratteristiche.
L’eredità di Batistuta pesa
L’incontro con Batistuta ha avuto un significato speciale per Pellegrino, cresciuto guardando con il padre i filmati dei gol dell’ex attaccante viola. In occasione del centenario della Fiorentina, il campione argentino gli ha raccomandato di dare tutto in campo; Pellegrino ha risposto promettendo il massimo impegno.
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Il legame non si è fermato a quell’appuntamento. Dopo le celebrazioni, Batistuta gli ha scritto proponendo un nuovo incontro, durante il quale vorrebbe raccontargli altri aspetti della propria esperienza. Per Pellegrino, indossare la maglia viola resta motivo di grande orgoglio, anche per l’investimento compiuto dalla società e per le emozioni vissute nel corso del centenario.
Obiettivi e pressione viola
L’attaccante punta a migliorare il bottino di 13 reti realizzato nella stagione precedente, pur invitando a procedere un passo alla volta. La fiducia del club, ha spiegato, è arrivata anche da Paratici, che lo seguiva già prima del suo trasferimento al Parma, e rappresenta uno stimolo ulteriore nel lavoro quotidiano.
Pellegrino sente le aspettative dell’ambiente, ma ha chiarito di essere il primo a imporsi una pressione elevata. A Firenze ha trovato un rapporto intenso tra la squadra e la città, un’atmosfera che gli ricorda l’Argentina. I tifosi gli chiedono di segnare con continuità e lui vuole lasciare un’impronta significativa nella sua esperienza viola.
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