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Sport 3 min di lettura18 ott

Pazzini avvisa il Milan: ad Amorim serve tempo, ma la sfida è aperta

L’ex attaccante analizza Milan-Atalanta, i dubbi tattici di Sarri e le prospettive di Ramos, Scamacca e delle principali rivali in campionato.

La vera scommessa del Milan, secondo Giampaolo Pazzini, riguarda il tempo necessario a Ruben Amorim per costruire una squadra coerente con le proprie idee. L’ex attaccante, che ha vestito anche le maglie di Milan e Atalanta, ha presentato così la sfida di San Siro valida per la settima giornata di Serie A.

Pazzini non si aspetta una partita particolarmente spettacolare: entrambe le formazioni hanno cambiato molto rispetto alla stagione precedente e hanno incontrato ostacoli nella fase iniziale. I segnali più recenti, tuttavia, indicano una crescita, anche se nessuna delle due squadre ha ancora raggiunto la fluidità auspicata dai rispettivi allenatori.

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Amorim deve costruire senza fretta

L’ex centravanti ha spiegato di apprezzare il lavoro di Amorim già dai tempi dello Sporting, ricordando una squadra aggressiva, intensa e capace di palleggiare con qualità. A suo giudizio, il tecnico portoghese ha bisogno di margini temporali più ampi, anche per via di un’estate complicata dal rientro posticipato di alcuni nazionali dal Mondiale e dall’infortunio di Pulisic.

Il bilancio, al netto della sconfitta contro il Benfica e del pareggio con il Sassuolo, viene considerato positivo. Pazzini ha inoltre apprezzato la franchezza dell’allenatore, che ha riconosciuto come il Milan attuale non corrisponda ancora alla squadra che vorrebbe vedere: «Se gli sarà dato il tempo che merita, farà bene».


Sarri cerca una nuova identità

Anche l’Atalanta è alle prese con una trasformazione profonda. Dopo anni con Gasperini e Palladino, la squadra era abituata alla difesa a tre; con Sarri è passata a una linea a quattro e a principi di gioco differenti, un cambiamento che richiede pazienza e lavoro quotidiano.

Secondo Pazzini, il tecnico ha dovuto ritoccare alcune soluzioni tattiche anche perché la rosa non dispone degli esterni ideali per interpretare pienamente il suo calcio. La transizione, quindi, non riguarda soltanto il modulo, ma una cultura calcistica consolidata nel tempo.

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Ramos e Scamacca sotto esame

Pazzini ha poi commentato la situazione di Ramos, reduce da gol importanti con la nazionale e dal centro realizzato a Salisburgo in Europa League. Questi episodi possono ridurre la pressione, ma la maglia rossonera resta impegnativa anche per un giocatore abituato a vincere, comprese le ultime due Champions.

L’attaccante viene descritto come tecnicamente valido e utile nel gioco associativo. Per rendere al meglio, però, deve essere servito negli ultimi 25 metri: non è un giocatore che attacca frequentemente la profondità e va coinvolto attraverso il palleggio stretto, così da accompagnarlo alla conclusione.

Quanto a Scamacca, gli infortuni hanno condizionato pesantemente il suo percorso. Pazzini si augura per lui una stagione con maggiore continuità e ritiene che l’alternanza con Krstovic possa favorirne il recupero completo. Di Krstovic apprezza soprattutto intensità e atteggiamento, qualità che possono permettere a Scamacca di tornare in campo nella migliore condizione.


Inter favorita, Roma e Como vicine

Nella corsa ai vertici, Pazzini individua nell’Inter la formazione superiore alle altre. Roma e Como vengono considerate le rivali più attrezzate per restare nella parte alta: la prima può insidiare i nerazzurri fino alla fine, mentre la seconda ha già mostrato un’identità di gioco molto definita.

Milan e Juventus, invece, appaiono leggermente più arretrate. Per l’Atalanta la Conference League rappresenta un traguardo realistico, perché la squadra possiede le qualità per spingersi fino in fondo nella competizione europea. In Serie A, l’obiettivo indicato è tornare a competere con tutte e rientrare tra le formazioni in lotta per un posto nelle prossime coppe europee.

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