Estupinan, Amorim lo blinda: il piano del Milan sugli esterni
Il tecnico portoghese ha respinto le offerte per l’ecuadoriano e sta costruendo una gerarchia flessibile sulle fasce, con Moreira pronto a cambiare corsia.
Ruben Amorim ha scelto di metterci la faccia per Estupinan. Nonostante le critiche ricevute anche dopo la gara con l’Atalanta, l’allenatore del Milan continua a considerare il laterale ecuadoriano una risorsa importante, tanto da aver respinto le richieste arrivate nelle ultime ore del mercato.
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Amorim non arretra su Estupinan
A contendersi il giocatore, oltre all’Aston Villa, c’era anche il Benfica. Dal Milan, però, non è mai arrivato il via libera: la decisione è stata presa direttamente da Amorim, convinto che Estupinan possa rendere meglio se liberato dal timore di commettere errori.
«A fine mercato avevamo una lista di club che volevano Estupinan. Ma io ho detto di no. Quindi voglio che i tifosi sappiano che è stata una mia responsabilità», ha spiegato il tecnico, assumendosi pubblicamente il peso della scelta. La fiducia resta intatta anche dopo una prova contro l’Atalanta nella quale il difensore è stato criticato per alcuni minuti particolarmente negativi.
La gerarchia attuale lo vede davanti a Bartesaghi. Il giovane, reduce dagli impegni con la nazionale Under 21, ha lasciato alle spalle le difficoltà evidenziate nella parte finale della scorsa stagione, ma per Amorim non ha ancora superato il compagno nelle valutazioni.
Moreira cambia lato se serve
Il progetto dell’allenatore portoghese non prevede un undici immutabile né un sistema tattico sempre uguale. Dopo le numerose prove effettuate in questo avvio, tuttavia, Amorim sembra aver individuato una soluzione capace di aumentare la pericolosità del Milan: Chukwueze e Moreira sulle corsie esterne, con quest’ultimo schierato a sinistra.
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Moreira ha già conquistato San Siro grazie alla velocità e alle iniziative sulla fascia. Il suo impiego, però, potrebbe non essere limitato alla corsia mancina. Quando Chukwueze avrà bisogno di rifiatare, Diego potrà infatti occupare anche la destra.
Chukwueze resta una scommessa
Tra i risultati più evidenti del lavoro di Amorim c’è il rilancio di Chukwueze, arrivato al Milan come esterno offensivo in un attacco a tre e trasformato dall’allenatore in una pedina di centrocampo sulla destra. Il rapporto tra i due viene descritto come diretto e produttivo, ma il nigeriano non ha avuto continuità nelle ultime due stagioni.
Per questo pause e stanchezza sono eventualità da mettere in conto. Contro l’Atalanta, inoltre, Hutchinson non ha offerto garanzie assolute soprattutto nella fase senza palla. Moreira rappresenta così un’alternativa concreta, anche se la sua prestazione da titolare contro la Juventus non deve essere letta come una prova definitiva: quella era la sua prima partenza dal primo minuto e l’emozione può aver inciso.
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