Parrott, l’affare sfuggito: perché Milan e Juventus hanno detto no
L’attaccante irlandese sta vivendo un momento d’oro tra Nazionale e Betis, dopo essere stato seguito a lungo da due grandi club italiani.
Troy Parrott sta trasformando l’inizio di stagione in una vetrina internazionale. Con l’Irlanda ha segnato tre volte in due gare, mentre con il Betis aveva già trovato la rete contro Real Madrid e Lille: numeri che riaprono una domanda rimasta senza risposta, perché Milan e Juventus non abbiano affondato il colpo quando l’attaccante era ancora disponibile.
Il centravanti nato a Dublino nel 2002 ha mostrato qualità tecniche, mobilità e senso del gol. Nella sfida pareggiata dall’Irlanda in Austria ha realizzato una rete spettacolare, impreziosita da due dribbling e da un tunnel, diventata rapidamente virale. Poco prima aveva contribuito al 3-0 contro Israele.
L’Irlanda si affida al suo bomber
Il rendimento con la Nazionale non è una novità isolata. Tra il 13 e il 16 novembre 2025 Parrott era già diventato l’uomo della provvidenza per il suo Paese, prima con due gol al Portogallo e poi con una tripletta rifilata all’Ungheria a Budapest.
Quelle prestazioni avevano permesso all’Irlanda di conquistare, in modo inatteso, l’accesso ai playoff per i Mondiali 2026. Il suo impatto con la selezione maggiore si è così aggiunto a un percorso positivo iniziato nelle rappresentative giovanili, dove aveva continuato a segnare con regolarità.
La svolta arrivata dall’Olanda
Il passaggio più importante della carriera è arrivato dopo le difficoltà incontrate in Inghilterra. Cresciuto nel settore giovanile del Tottenham e arrivato fino alla prima squadra, Parrott aveva trovato poco spazio in Championship durante le esperienze con Millwall, Ipswich, MK Dons e Preston North End.
A Rotterdam, con l’Excelsior, il centravanti ha invece ritrovato continuità: 10 reti in 25 presenze. In seguito l’AZ Alkmaar ha valorizzato ulteriormente il suo rendimento, prima della partenza verso la Spagna lo scorso 20 agosto. Nelle due stagioni in Eredivisie aveva totalizzato 51 gol in 97 partite, convincendo il Betis a investire 20 milioni di euro.
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Betis, investimento già ripagato
L’avventura spagnola è cominciata nel modo migliore. Parrott ha segnato il gol decisivo contro il Real Madrid al Benito Villamarin e ha poi trovato un’altra rete sul campo del Lille in Champions League. A questi due centri si sommano quelli messi a referto con la Nazionale, per un totale che ha acceso l’attenzione dei principali club europei.
Il trasferimento all’AZ aveva rappresentato una tappa decisiva anche per il club olandese, abituato a lanciare e poi valorizzare i propri talenti. Un percorso già seguito, tra gli altri, da Tijani Reijnders, ceduto al Milan nell’estate 2023.
Il retroscena su Milan e Juventus
Parrott era stato accostato più volte alla Serie A. Il Milan lo aveva seguito in diverse sessioni di mercato e avrebbe avuto bisogno di un’alternativa offensiva, considerando il limitato impiego di Camarda e l’assenza di un vero vice Ramos. Anche la Juventus cercava una soluzione in più per affrontare la tripla competizione e ha chiuso il mercato con Woltemade, arrivato in prestito secco.
La scelta dei due club può essere ricondotta a valutazioni economiche e tecniche. I rossoneri avevano già investito su Ramos e Kolo Muani, mentre il rendimento del “Bebote” Gimenez, molto positivo in Eredivisie ma deludente a Milano, potrebbe aver alimentato prudenza verso un altro attaccante proveniente dal campionato olandese.
Per la Juventus, invece, il problema sarebbe stato soprattutto la formula: a fine agosto non c’erano più le condizioni per completare un acquisto a titolo definitivo. Così il Betis ha potuto assicurarsi Parrott per 20 milioni, mentre Milan e bianconeri hanno rinunciato a un giocatore che ora sta cercando di affermarsi ai vertici del calcio europeo.
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