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Sport 3 min di lettura4 ore fa

Paratici, il figlio di Fabio riaccende Roma: gol e dribbling in Youth League

L’attaccante classe 2008 è tornato in prestito dalla Sampdoria e ha già lasciato il segno in Europa, mentre in campionato cerca ancora la prima rete stagionale

La prima risposta del nuovo ritorno alla Roma è arrivata in Youth League, dove Lorenzo Paratici ha contribuito alla rimonta contro il Fenerbahce. L’attaccante classe 2008, figlio di Fabio Paratici, direttore sportivo della Fiorentina, ha segnato la rete che ha riaperto una partita iniziata in salita e ha poi sostenuto la squadra con giocate e dribbling determinanti.

Il bilancio in campionato, dopo tre presenze, è invece ancora fermo a zero gol. La stagione è appena agli inizi, ma il giovane centravanti ha già mostrato di poter essere una risorsa importante per la Primavera giallorossa, dopo un’annata precedente vissuta da protagonista tra Roma e Sampdoria.


La notte della rimonta europea

Contro il Fenerbahce la Roma si è trovata sotto di due reti al termine del primo tempo. Paratici ha accorciato le distanze, dando il via alla reazione della formazione capitolina e assumendo un ruolo centrale nella seconda parte dell’incontro.

La rimonta si è completata con il risultato di 4-2: dopo il suo gol sono arrivati quelli di Guaglianone, Maccaroni e Falcetta. A rendere ancora più significativo il suo impatto non è stata soltanto la marcatura, ma anche la capacità di saltare l’uomo e creare occasioni per i compagni.


Un ritorno dopo l’exploit

La Roma ha deciso di riportare Paratici nella Capitale dopo la buona esperienza della stagione passata. Il giocatore era rientrato alla Sampdoria, che nel frattempo gli aveva fatto sottoscrivere il primo contratto da professionista con scadenza fissata al 30 giugno 2028, prima di accettare un nuovo trasferimento in prestito con diritto di riscatto.

L’anno scorso il suo impatto era stato immediato. Appena tre giorni dopo l’arrivo dalla Sampdoria, Gian Piero Gasperini lo aveva schierato nell’amichevole con il Roma City: Paratici aveva realizzato una tripletta nel successo per 8-0. In Primavera aveva raccolto 13 presenze e un gol, mentre con l’Under 18 aveva segnato 12 volte in 13 partite, contribuendo al cammino della Roma fino alla semifinale del campionato, persa contro il Bologna.

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Un centravanti difficile da leggere

Paratici interpreta il ruolo di punta centrale con caratteristiche non convenzionali. Si muove su tutto il fronte offensivo, partecipa alla costruzione dell’azione e riesce comunque a conservare una spiccata attitudine alla conclusione.

Le sue qualità erano già emerse anche con la Sampdoria nella stagione 2024/25, disputata ampiamente sotto età: in Primavera aveva chiuso con 7 gol in 18 partite. Numeri che hanno convinto la Roma a puntare nuovamente su un talento considerato dotato di prospettive importanti.


Il filo che lo lega a Dybala

Il ritorno nella capitale offre a Paratici anche la possibilità di incrociare ancora Paulo Dybala. Il legame tra i due risale a un episodio di 11 anni fa, quando l’argentino, appena arrivato alla Juventus dal Palermo, andò all’aeroporto insieme a Fabio Paratici per accogliere il piccolo Lorenzo, che allora aveva 7 anni e mezzo.

Una fotografia scattata in quell’occasione aveva immortalato l’incontro. L’anno scorso, durante la partita con il Roma City, Dybala assistette alla tripletta del giovane attaccante insieme a Gasperini. Ora entrambi fanno parte della Roma, mentre resta da capire se il tecnico, noto per l’attenzione ai giovani, deciderà di concedere a Paratici qualche convocazione con la prima squadra entro la fine dell’anno.

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