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Sport 2 min di lettura1 ora fa

Oltre 200 maglie e 10mila atleti: il Trentino prepara il Super Mondiale

Nel 2031 la regione ospiterà per due settimane tutte le discipline ciclistiche, comprese le gare paralimpiche e amatoriali, con Trento al centro dell’organizzazione.

Più di 10 mila atleti, oltre 200 titoli iridati da assegnare e un programma concentrato nell’arco di due settimane: sono i numeri del Super Mondiale di ciclismo che nel 2031 coinvolgerà il Trentino. La manifestazione riunirà tutte le specialità delle due ruote, oltre alle competizioni paralimpiche e alle prove amatoriali.

Il progetto è stato presentato al Teatro Sociale di Trento, durante il Festival dello Sport, alla presenza di numerosi campioni del passato e del presente. Tra loro Alessandro Ballan, Gianni Bugno, Marco Campana, Sonny Colbrelli, Claudia Cretti, Marta Ferrante, Maurizio Fondriest, Francesco Moser, Letizia Paternoster, Paola Pezzo, Irma Testa e Bernard Hinault.


Una sfida da oltre 200 titoli

La dimensione dell’evento rappresenta il principale banco di prova per la macchina organizzativa locale. Trento sarà il punto logistico di riferimento, mentre il Veneto collaborerà ospitando le gare su pista, in una rassegna destinata a estendersi su più sedi.

Il presidente della Provincia autonoma di Trento Maurizio Fugatti ha collegato l’assegnazione alla lunga esperienza maturata sul territorio. Ha ricordato le numerose tappe del Giro d’Italia e le manifestazioni ciclistiche già organizzate, sottolineando anche l’orgoglio per un appuntamento che arriverà dopo le Olimpiadi e le Paralimpiadi invernali.

Fugatti ha inoltre evidenziato il peso delle responsabilità e del lavoro necessario per preparare un evento così articolato. La candidatura del Trentino è stata scelta nel settembre dello scorso anno; secondo il presidente dell’Uci David Lappartient, proprio la capacità dimostrata nell’accogliere competizioni ciclistiche ha inciso in modo decisivo sulla decisione.


Il Trentino riparte dalla sua esperienza

Il territorio può contare su un percorso già ricco di appuntamenti internazionali. Nel bilancio figurano quattro edizioni dei Mondiali di mountain bike in Val di Sole, il Mondiale marathon nel Primiero e gli Europei disputati a Trento nel 2021, che portarono ai successi di Sonny Colbrelli, Silvia Zanardi e Vittoria Guazzini nelle rispettive categorie.

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A questa esperienza si aggiungono tutte le edizioni del Tour of the Alps e numerosi altri eventi di livello internazionale. Il calendario trentino si è arricchito anche delle Olimpiadi e delle Paralimpiadi invernali e crescerà ulteriormente con i Giochi Olimpici invernali giovanili del 2028.


Campioni e istituzioni già al lavoro

Durante la presentazione, il ministro per lo Sport e i giovani Andrea Abodi è intervenuto in videocollegamento per salutare gli organizzatori e definire il futuro appuntamento come una possibile rassegna memorabile. Il presidente della Federazione ciclistica italiana Cordiano Dagnoni ha invece illustrato le prossime tappe operative, a partire dalla visita agli organizzatori del prossimo Mondiale in Alta Savoia.

Paola Mora, presidente del Coni Trento, e Mario Giunio De Sanctis, alla guida del Cip, hanno espresso soddisfazione per l’assegnazione. Le testimonianze degli ex vincitori hanno aggiunto il punto di vista degli atleti, concentrandosi sull’emozione del successo e sull’importanza della maglia iridata.

Alessandro Ballan, ultimo italiano capace di conquistare il titolo mondiale, nel 2008 a Varese, ha riportato alla memoria quella esperienza. In chiusura, l’amministratore delegato di Trentino Marketing Maurizio Rossini ha presentato il simbolo ufficiale della manifestazione, prima del collegamento con Tadej Pogačar.

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