City, il governo frena Burnham: il caso delle 115 accuse resta aperto
Dopo le parole del premier sui proprietari emiratini, Downing Street ribadisce che l’indagine sul club deve concludersi senza eccezioni né interferenze.
Downing Street prova a spegnere le polemiche nate dalle dichiarazioni di Andy Burnham sul futuro del Manchester City. Il governo britannico ha chiarito che l’istruttoria sulle presunte violazioni del club continuerà senza trattamenti di favore e che ogni eventuale responsabilità dovrà produrre conseguenze.
Il richiamo alle regole arriva dopo le polemiche
Un portavoce del numero 10 ha escluso che il peso degli investitori emiratini possa modificare l’atteggiamento delle istituzioni. «Non può esserci alcun suggerimento che qualcuno sia al di sopra delle regole», ha affermato, prendendo le distanze dalla posizione espressa dal premier.
Burnham aveva detto di essere «davvero preoccupato» all’ipotesi di una cessione del Manchester City da parte degli attuali proprietari. Nel suo intervento aveva ricordato il contributo degli investitori degli Emirati alla trasformazione di Manchester e alla notorietà raggiunta dal club nel mondo. Le sue parole hanno provocato la reazione dei Tory, che lo hanno accusato di difendere pubblicamente la proprietà mentre il procedimento è ancora in corso.
Le 115 contestazioni attendono il ricorso
La commissione indipendente della Premier League ha ritenuto il Manchester City responsabile per la maggior parte delle 115 violazioni contestate. La società respinge ogni addebito e può depositare l’appello entro venerdì.
Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.
Tra le possibili argomentazioni del ricorso figura anche la natura di alcuni finanziamenti legati alle sponsorizzazioni sotto esame. La tesi del club potrebbe essere che quelle somme siano arrivate dal governo di Abu Dhabi, e non direttamente dai proprietari della società.
Il portavoce di Downing Street ha definito il procedimento «indipendente e in corso», sottolineando che deve arrivare alla sua conclusione e che l’esito dovrà essere rispettato. Ha inoltre aggiunto che, qualora venisse accertata una violazione, i responsabili dovranno affrontare le sanzioni ritenute adeguate.
Continua a leggere
Pechino, il ko costa caro a Paolini: addio alle prime 30
La tennista italiana cede in tre set a Daria Snigur nel secondo turno del torneo cinese e scivola fuori dal gruppo delle migliori trenta.
Manchester City, oltre 830 milioni sotto esame: la FA ora valuta il verdetto
La Federazione inglese parla di conseguenze rilevanti per la credibilità del calcio dopo le accuse sulle sponsorizzazioni e annuncia nuovi passi al termine del procedimento.
Ahanor cambia maglia azzurra: ora la sfida decisiva con la Polonia
Il difensore del Crystal Palace interrompe l’esperienza con la Nazionale maggiore e si mette a disposizione del gruppo guidato da Silvio Baldini.
Juventus, il test senza nazionali: Spalletti guarda al Cagliari
A Vinovo la squadra bianconera affronta la Cremonese alle 12:30 per verificare condizione e soluzioni in vista della ripresa del campionato.