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Sport 3 min di lettura1 ora fa

Francia-Italia, Mancini sfida i favoriti: il piano per sorprendere Parigi

Gli azzurri affrontano a Parigi una Francia ricca di talento, con l’obiettivo di confermare l’entusiasmo nato dopo il successo in Turchia

L’assenza di Mbappé non riduce il livello della Francia, che può ancora contare su Dembelé, Doue e su un Olise in grande forma. Per l’Italia, attesa a Parigi nella terza gara di Nations League, la sfida rappresenta un banco di prova severo ma anche l’occasione per misurarsi senza timori contro una delle nazionali più solide degli ultimi anni.

Roberto Mancini non vuole una squadra prudente per scelta. «Anche quando affronti squadre così forti non giochi mai per non vincere», ha spiegato alla vigilia, rilanciando l’idea di un’Italia pronta a sfruttare la fiducia accumulata con il successo ottenuto in Turchia.


La mentalità prima del risultato

Il divario recente tra le due nazionali è evidente: la Francia, campione del mondo nel 2018, ha sempre raggiunto almeno le semifinali nelle tre edizioni successive dei Mondiali. L’Italia, invece, non ha partecipato alle ultime tre rassegne iridate. Numeri che rendono i padroni di casa favoriti sulla carta, ma che non cambiano l’approccio scelto dal commissario tecnico.

Mancini ha sottolineato che affrontare un avversario più quotato può diventare un’opportunità, perché una vittoria avrebbe un valore ancora maggiore. Il tecnico ha definito speciale la sfida tra Francia e Italia e ha chiesto ai suoi giocatori di restare dentro la partita, sapendo che l’esito non è già scritto.


Formazione, restano diversi dubbi

La composizione dell’undici iniziale verrà decisa dopo l’ultimo allenamento, quando lo staff avrà valutato il recupero dei giocatori impiegati a Bursa. Rispetto alla precedente gara, i cambi dovrebbero essere limitati. Donnarumma appare sicuro del posto tra i pali, mentre Barella, Mancini, Calafiori e Kean sono tornati a lavorare con il gruppo dopo la pausa a Coverciano.

Il sistema scelto dovrebbe essere il 4-3-3, con particolare attenzione alla copertura delle fasce, zona nella quale la Francia sa creare pericoli. Kayode potrebbe contendersi una maglia con Di Lorenzo, mentre Bastoni, Frattesi, Fagioli e Seba Esposito sono tra quelli chiamati a sostenere un doppio impegno ravvicinato. In avanti Pio Esposito è candidato a partire al centro, con Kean e Seba Esposito esterni, ma cresce anche l’ipotesi Maldini.

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La Francia resta piena di alternative

Zinedine Zidane, alla sua prima partita interna da commissario tecnico della Francia, dovrebbe proporre un assetto simile a quello italiano. L’indisponibilità di Mbappé priva la squadra di una delle sue stelle, ma il reparto offensivo conserva grande qualità grazie a Dembelé, Doue e Olise.

A centrocampo sono attesi Cherki, Kone e Rabiot, incaricati di collegare la mediana alla difesa. In porta dovrebbe esserci Maignan, mentre il confronto sulle corsie laterali potrebbe risultare decisivo: Kayode e Calafiori dovranno sostenere un lavoro particolarmente intenso per contenere la spinta francese.


A Roma resta il caso federale

La vigilia della partita è stata accompagnata anche dalle dimissioni di Diana Bianchedi, capo delegazione della nazionale. Mancini ha espresso dispiacere per la sua uscita, ricordando il contributo dato al gruppo nonostante la permanenza breve.

Secondo quanto riferito da fonti della Federcalcio, il ministro Andrea Abodi non sarà allo stadio di Saint-Denis. Le tensioni sul possibile commissariamento della Figc restano così sullo sfondo, mentre l’attenzione della squadra è rivolta soprattutto al confronto con la Francia.

Dopo la trasferta parigina, il calendario proporrà nuovamente la Turchia. Il ritorno è fissato per lunedì 5 ottobre a Bologna; per prepararlo, nove giocatori sono rimasti a Coverciano senza seguire il commissario tecnico in Francia: Honest Ahanor, Nicolò Cambiaghi, Diego Coppola, Daniele Ghilardi, Samuele Inacio, Eddy Kouadio, Rolando Mandragora, Massimo Pessina e Alessandro Romano.

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