Italia U21, il gol arriva all’ultimo respiro: lunedì sfida decisiva
Gli azzurrini superano l’Armenia soltanto nel recupero dopo due traverse e un rigore fallito: ora la qualificazione passa dal confronto con la Polonia.
L’Italia Under 21 ha ottenuto a Yerevan i tre punti che le servivano, ma il successo sull’Armenia è arrivato soltanto in extremis. L’1-0 firmato da Cisse mantiene aperta la corsa al primo posto nel Gruppo E: lunedì, a Pescara, gli azzurrini affronteranno la Polonia in una gara decisiva per l’accesso diretto all’Europeo 2027, organizzato da Albania e Serbia.
Cisse salva gli azzurrini
Il risultato non racconta tutte le difficoltà incontrate dall’Italia, ma nemmeno le numerose opportunità sprecate. La squadra di Silvio Baldini ha colpito due volte i legni, ha fallito un calcio di rigore con Koleosho e ha trovato sulla propria strada un portiere armeno in grande evidenza.
Quando il pareggio sembrava ormai inevitabile, è arrivato il guizzo decisivo. Nell’ultimo dei sei minuti di recupero, il tiro ravvicinato di Cherubini è stato respinto dall’estremo difensore di casa; Cisse ha raccolto il pallone e lo ha depositato in rete, evitando un risultato che Baldini ha definito ingiusto: «Non vincere sarebbe stata un’ingiustizia. Dopo due legni, un calcio di rigore sbagliato e altre occasioni non concretizzate, questa era una di quelle partite che a volte si perdono».
La Polonia vale il primo posto
Con il successo di Yerevan, l’Italia sale a 24 punti e resta a tre lunghezze dalla Polonia. I prossimi avversari conservano anche il vantaggio nella differenza reti, +24 contro +21, oltre al precedente successo per 2-1 nello scontro diretto.
Per questo la partita di Pescara avrà un peso determinante. Baldini ha già chiesto alla squadra di concentrarsi sul confronto diretto, mentre il risultato contro l’Armenia consente agli azzurrini di arrivare all’appuntamento ancora in corsa per il pass continentale senza dover attendere altri risultati.
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Un dominio frenato dagli errori
Le difficoltà sono apparse inattese considerando il rendimento dell’Armenia, ultima nel girone e reduce da otto sconfitte consecutive. Prima della sfida con gli azzurrini aveva segnato soltanto quattro gol e ne aveva incassati 23; inoltre, circa un anno fa, l’Italia le aveva rifilato cinque reti.
Baldini ha dovuto rinunciare allo squalificato Bartesaghi, sostituito da Moruzzi sulla fascia sinistra. Rispetto alla gara di marzo contro la Svezia, Camarda è stato schierato come riferimento offensivo e il centrocampo è stato composto da Pisilli, Lipani e Ndour. I padroni di casa hanno lasciato il possesso agli italiani, riuscendo però a proteggere lo 0-0 fino all’intervallo, con Fini e Ndour vicini al vantaggio.
Nella ripresa il tecnico ha inserito Cisse, Lulli e Liberali per Lipani, Fini e Favasuli. Cisse ha colpito l’incrocio dopo pochi minuti, mentre Comuzzo ha sfiorato il gol di testa centrando la traversa. Poco dopo, un fallo di mano ha procurato il rigore per l’Italia, ma Koleosho si è fatto ipnotizzare dal portiere armeno: soltanto nel finale, grazie a Cisse, è arrivata la rete che ha rimesso tutto nelle mani degli azzurrini.
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