Italia-Francia, Mancini avvisa: «Loro sono più avanti
Il commissario tecnico azzurro presenta la sfida con i Bleus e indica Zidane come uno degli avversari più interessanti del confronto
Roberto Mancini ha espresso rammarico per l’uscita di Diana Bianchedi dal ruolo di capo delegazione: «Ci dispiace molto, è una grande campionessa e in questi giorni è stata perfetta con noi». Il commissario tecnico ha poi chiarito la mancata convocazione di Inacio, ancora impegnato nel percorso di crescita con il gruppo: il giovane si sta allenando, ma secondo il ct ha bisogno di altro tempo per completare la propria formazione.
Zidane, una sfida tra numeri dieci
Il confronto con la Francia offrirà anche l’occasione per affrontare Zinedine Zidane, ex fuoriclasse e oggi allenatore dei transalpini. Mancini ha riconosciuto il peso della sua carriera, ricordando che ha lavorato con tecnici di alto livello dai quali, a suo giudizio, avrà certamente imparato qualcosa.
Il tecnico azzurro ha però ridimensionato il duello personale tra i due ex numeri dieci. La partita, ha spiegato, riguarda soprattutto Italia e Francia: una rivalità storica del calcio europeo, più ampia rispetto al confronto tra i rispettivi allenatori.
La Francia parte davanti
Secondo Mancini, i Bleus appartengono al ristretto gruppo delle migliori nazionali del pianeta e possono contare su numerosi elementi di grande talento. L’assenza di Kylian Mbappé non elimina le difficoltà per l’Italia, visto il potenziale rappresentato da Michael Olise, Ousmane Dembélé, Désiré Doué e Barcola.
Il commissario tecnico ha ammesso che la Francia si trova in una fase più avanzata rispetto agli azzurri. Proprio per questo la gara potrà fornire indicazioni preziose sul livello raggiunto dalla squadra e su ciò che potrà costruire nei mesi successivi.
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Gli azzurri cercano continuità
La sconfitta rimediata contro il Belgio all’esordio è stata seguita dal successo ottenuto a Bursa contro la Turchia, accompagnato da una prestazione giudicata positiva sul piano del gioco. Mancini ha invitato il gruppo a non reagire agli episodi estremi: né abbattersi dopo un ko, né lasciarsi trascinare dall’entusiasmo dopo una vittoria.
L’obiettivo indicato dal ct resta quindi la qualità della manovra, indipendentemente dal risultato finale. Anche contro un’avversaria di questo livello, l’Italia proverà a imporre il proprio atteggiamento e non scenderà in campo rinunciando in partenza alla possibilità di vincere.
Formazione, poche incognite
Le condizioni dei giocatori saranno valutate nell’allenamento della mattina successiva, quando verranno prese le decisioni definitive. Mancini non prevede comunque particolari dubbi nella scelta dell’undici iniziale.
Dopo le otto sostituzioni effettuate rispetto alla formazione schierata contro il Belgio, il ricambio sarà più contenuto rispetto alla gara disputata in Turchia. Il commissario tecnico ha infatti anticipato che questa volta cambierà meno uomini, pur mantenendo una rotazione necessaria all’interno del gruppo.
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