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Sport 2 min di lettura1 ora fa

Olimpico, la svolta oltre Euro 2032: Roma punta alla grande arena

Diego Nepi Molineris illustra un progetto che punta a rinnovare lo stadio e l’intero Parco del Foro Italico, con l’obiettivo di ospitare la finale del torneo europeo.

«Il nuovo Olimpico non sarà semplicemente uno stadio: sarà il grande palcoscenico internazionale dello sport italiano». Diego Nepi Molineris, amministratore delegato di Sport e Salute, riassume così la visione che accompagna la riqualificazione dell’impianto romano: non un intervento limitato all’appuntamento del 2032, ma una trasformazione destinata a incidere sul futuro sportivo e culturale della Capitale.


Un’eredità che guarda lontano

Secondo Nepi Molineris, la manifestazione continentale rappresenta soltanto la scadenza più ravvicinata. Il progetto punta infatti a rendere l’Olimpico più attrattivo per le competizioni internazionali e a farne una struttura capace di sostenere nel tempo sport, spettacolo e grandi appuntamenti.

L’idea è superare la funzione tradizionale dell’impianto, con spazi più attuali, sostenibili e accessibili. L’arena dovrebbe rimanere attiva durante tutto l’anno, offrendo al pubblico un’esperienza paragonabile a quella dei principali impianti internazionali e contribuendo alla crescita di Roma e dell’Italia.


La trasformazione coinvolge tutta l’area

Il ridisegno non riguarda soltanto le tribune. Nel quadro complessivo rientrano anche la nuova cittadella dello sport prevista nell’area dell’ex Civis e il prolungamento della Linea C fino alla Farnesina, interventi pensati insieme alla valorizzazione del Parco del Foro Italico.

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La prospettiva indicata da Sport e Salute è dunque quella di un sistema più ampio, nel quale lo stadio costituisce il fulcro di un polo dedicato agli eventi e alle attività sportive. «Vogliamo un Olimpico capace di attrarre sempre di più i grandi eventi internazionali e di diventare un motore permanente per lo sport, per l’Italia e per Roma», ha spiegato Nepi Molineris.


La finale del 2032 resta l’obiettivo

Il progetto è già stato sottoposto alla Uefa e alla struttura commissariale istituita dal Governo. Il traguardo esplicitato è portare nella Capitale la finale di Euro 2032, inserendo l’ammodernamento dello stadio nel percorso di preparazione al torneo.

L’appuntamento europeo, però, viene presentato come il punto di partenza di una strategia più duratura. La memoria dell’Olimpico storico, ha sottolineato l’amministratore delegato, non verrebbe cancellata: sarebbe invece aggiornata attraverso un impianto più moderno e una vocazione internazionale permanente.

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