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Sport 2 min di lettura1 ora fa

Olimpico, la svolta vale 150 milioni: così cambierà lo stadio

Il piano punta a portare a Roma la finale di Euro 2032 e a rendere l’impianto attivo tutto l’anno, tra nuovi servizi, tecnologia e sostenibilità.

«L’Olimpico che conosciamo appartiene alla storia. Una storia straordinaria, che non si cancella: si rinnova». Diego Nepi Molineris, amministratore delegato di Sport e Salute, ha riassunto così la trasformazione prevista per l’impianto romano, destinato a diventare una grande arena internazionale non soltanto per le partite, ma anche per concerti, spettacoli e altri appuntamenti di richiamo.

L’obiettivo dichiarato è arrivare alla finale di Uefa Euro 2032, ma il progetto guarda oltre la competizione continentale. Secondo Nepi Molineris, il nuovo Olimpico dovrà funzionare 365 giorni l’anno e diventare un punto di riferimento permanente per Roma, per lo sport italiano e per i grandi eventi.


Un’arena aperta tutto l’anno

La riqualificazione coinvolgerà ogni parte dell’impianto: dagli spazi esterni alla cavea, dalle tribune alle aree interne, fino agli impianti tecnici. La capienza potrà superare i 70.000 spettatori, mentre gli ingressi saranno ripensati per rendere più fluidi i percorsi e migliorare sia la visuale sia l’accessibilità.

Nel piano rientrano maxischermi Led di nuova generazione, ambienti dedicati all’accoglienza e alle esperienze esclusive, zone per le aziende, servizi di ristorazione, attività commerciali e vendita di prodotti ufficiali. È previsto anche il potenziamento delle dotazioni tecnologiche, insieme all’inserimento di sistemi per produrre energia da fonti rinnovabili.


Un investimento da 150 milioni

L’intervento richiederà circa 150 milioni di euro. Per Marco Mezzaroma, presidente di Sport e Salute, «l’Olimpico è la casa dello sport azzurro», ma il suo rinnovamento dovrà ampliare la capacità dell’impianto di accogliere pubblico, tifosi ed eventi, creando ricadute economiche per la città e per il territorio.

Mezzaroma ha collegato l’operazione a una strategia industriale di lungo periodo, sostenuta dai piani economico-finanziari di Sport e Salute. La struttura, nelle intenzioni dei promotori, dovrà quindi attrarre manifestazioni sportive internazionali, appuntamenti musicali e iniziative di intrattenimento, producendo nuove opportunità per l’intero sistema sportivo.

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Cantieri senza fermare lo stadio

La tabella di marcia è stata concepita per consentire la continuità d’uso dell’Olimpico durante l’esecuzione dei lavori. Le prime attività di cantiere dovrebbero partire nell’estate 2027, mentre la conclusione dell’intervento è fissata all’interno del 2030.

Il progetto è stato elaborato da Sport e Salute insieme alla Figc e alla Struttura commissariale istituita dal Governo per coordinare le opere legate a Uefa Euro 2032. La proposta è già stata sottoposta all’attenzione della Uefa e della stessa struttura commissariale, con la candidatura dell’impianto come sede della partita conclusiva.


Il Foro Italico verso una nuova fase

La trasformazione dell’Olimpico si inserisce in una valorizzazione più ampia dell’area del Foro Italico. Tra gli elementi indicati da Nepi Molineris figurano la nuova cittadella dello sport prevista all’ex Civis e il prolungamento della Linea C fino alla Farnesina.

L’insieme degli interventi dovrebbe rafforzare il ruolo del Parco del Foro Italico e lasciare un’eredità destinata a durare oltre Euro 2032. La prospettiva è quella di un impianto più moderno, accessibile e sostenibile, capace di generare attività e valore anche quando non sono in programma competizioni.

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