Neto torna alla Juventus: la chiamata lo ha sorpreso davanti alla Coppa Davis
Il portiere brasiliano è rientrato a Torino per coprire l’assenza di Kamil Grabara e racconta il primo impatto con Spalletti e con la squadra.
La Juventus ha richiamato Norberto Neto dopo nove anni, affidandogli il compito di coprire temporaneamente il vuoto lasciato dall’infortunio di Kamil Grabara. Il portiere brasiliano, classe 1989, è tornato in bianconero proprio mentre si stava godendo una pausa insieme alla famiglia e non esclude di poter essere presto coinvolto nelle scelte tecniche.
Una chiamata arrivata per caso
Neto ha spiegato che il contatto con la Juventus lo ha raggiunto in un momento di tranquillità personale. Era in Brasile e stava seguendo la sfida di Coppa Davis tra Brasile e Svizzera quando ha ricevuto la notizia dell’interesse bianconero.
Dopo aver riflettuto sull’opportunità, il portiere ha scelto di accettare. Il precedente biennio vissuto a Torino, dal 2015 al 2017, può aiutarlo a inserirsi rapidamente: tornare in un ambiente già conosciuto, ha osservato, riduce i tempi necessari per adattarsi.
L’impatto con Spalletti
A Torino Neto ha trovato Luciano Spalletti, allenatore con cui non aveva mai lavorato prima. Il primo approccio è stato giudicato molto positivo, anche grazie all’esperienza e alla consapevolezza che il tecnico trasmette senza bisogno di molte spiegazioni.
Il brasiliano ha anche raccontato quanto i giudizi costruiti dagli altri possano condizionare l’idea che ci si fa di una persona. Nel suo caso, però, l’incontro diretto con Spalletti ha prodotto una sensazione diversa e favorevole rispetto alle descrizioni ricevute in precedenza.
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Pronto, ma decide il tecnico
Neto non ha indicato una data precisa per il debutto. La prima settimana è stata dedicata soprattutto a recuperare dagli effetti del viaggio e del fuso orario, oltre a ritrovare gradualmente le sensazioni fisiche necessarie dopo il periodo trascorso lontano dal campo.
Da martedì, secondo il portiere, il lavoro con il gruppo potrà essere più completo. La decisione spetterà comunque alla società e all’allenatore, mentre lui ha ribadito la propria disponibilità: «Sono a disposizione per aiutare nel modo in cui la squadra avrà bisogno».
La Juventus cerca la svolta
Rispetto alla formazione vincente della sua prima esperienza, Neto ha trovato una squadra inserita in un contesto diverso. A suo giudizio, il calcio cambia in base ai momenti e alle dinamiche, ma l’attuale rosa dispone di giocatori di grande qualità.
Il portiere ritiene quindi possibile riportare la Juventus verso risultati all’altezza delle sue ambizioni. Le difficoltà attraversate negli ultimi anni, ha aggiunto, fanno parte del percorso di qualsiasi club: tutti puntano a vincere, ma il gruppo bianconero può ancora costruire qualcosa di importante.
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