Neto, ritorno a sorpresa alla Juventus: cosa cambia tra i pali
Il brasiliano rientra a Torino a 37 anni con un accordo fino a giugno, mentre il club cerca una copertura esperta per il ruolo di riserva.
A nove anni dalla precedente esperienza, Neto è pronto a rientrare alla Juventus. Il portiere brasiliano, oggi 37enne, firmerà un’intesa valida fino a giugno: il suo compito sarà offrire una soluzione affidabile alle spalle del titolare Vicario, in una fase in cui il club non sembra considerare sufficienti le alternative interne.
Un ritorno nato dall’emergenza
La scelta della società bianconera risponde a un’esigenza precisa e non sembra legata a un progetto di lunga durata. Neto arriva infatti dopo una stagione complicata al Botafogo, con l’obiettivo principale di garantire esperienza nel caso in cui la squadra dovesse avere bisogno di un secondo estremo difensore.
Durante il precedente periodo a Torino, il brasiliano aveva trovato poco spazio e non aveva nascosto il proprio disagio. "Nei due anni in bianconero non ero contento", aveva raccontato, spiegando così la decisione di cercare nuove opportunità lontano dalla Juventus. Ora il contesto è diverso: il suo ruolo sarà soprattutto quello di coprire eventuali assenze e sostenere il gruppo.
Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.
Giugno apre diversi scenari
L’accordo avrà una durata di nove mesi e lascerà alla dirigenza margine per decidere il passo successivo. La sessione invernale del mercato rappresenterà il primo momento utile per verificare se Neto avrà convinto il club e se potrà restare anche oltre la scadenza stabilita.
La Juventus guarda intanto alla costruzione della rosa sotto la guida di Luciano Spalletti. La poca fiducia riposta in Pinsoglio e nei giovani dell’Under 23 ha favorito il ritorno di un giocatore navigato, utile a garantire continuità nel breve periodo mentre la società studia le scelte definitive per il futuro.
Continua a leggere
Murray svela il dubbio di Djokovic: "Lo avrei sfidato diversamente
Dopo averlo allenato per un breve periodo, l’ex tennista scozzese ha raccontato le insicurezze che il serbo manifesta prima delle partite.
Samp, l’ultimo abbraccio a Battara: il ricordo dei suoi portieri
A San Pietro di Quinto ex campioni, tifosi e familiari hanno accompagnato Piero Battara nel suo ultimo viaggio, celebrandone il ruolo decisivo nella crescita di tanti giovani numeri uno.
Turchia, Malagò vede la svolta: «Ora si intravede la luce
Dopo il successo della Nazionale, il presidente sottolinea la reazione dei giovani e il buon clima creato dal lavoro di Mancini e Ranieri.
Coni, la frattura nella Giunta: Petrucci attacca i due vicepresidenti
Il commissariamento della FederPesi fa emergere il contrasto tra Buonfiglio e i suoi vice, inizialmente contrari ma poi favorevoli in votazione.