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Sport 1 min di lettura2 giorni fa

Murray svela il dubbio di Djokovic: "Lo avrei sfidato diversamente

Dopo averlo allenato per un breve periodo, l’ex tennista scozzese ha raccontato le insicurezze che il serbo manifesta prima delle partite.

Andy Murray ha raccontato un aspetto poco conosciuto della personalità di Novak Djokovic, maturato durante il breve periodo in cui lo ha seguito come allenatore. Secondo lo scozzese, l’immagine di assoluta solidità mentale costruita dal campione serbo non riflette completamente ciò che accade prima dei match.


I dubbi prima delle partite

Murray ha spiegato che Djokovic, pur essendo considerato uno degli atleti più forti sotto il profilo psicologico, affronta spesso momenti di incertezza. Il serbo, ha riferito l’ex giocatore, tende a mettere in discussione diversi aspetti del proprio rendimento prima di scendere in campo.

"Allenandolo ho scoperto che non è forte mentalmente come sembra", ha raccontato Murray nel podcast Serviced with Andy Roddick. La sua osservazione non cancella la forza dimostrata da Djokovic negli anni, ma aggiunge una prospettiva diversa sul percorso mentale che precede le sue sfide.

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Murray: avrei avuto più fiducia

La conoscenza di queste fragilità avrebbe potuto cambiare anche il modo in cui Murray affrontava il rivale. Lo scozzese ha ammesso che, se avesse intuito prima quanto spazio occupassero i dubbi nella mente di Djokovic, avrebbe giocato contro di lui con un atteggiamento più sicuro.

"Avessi scoperto prima i dubbi e le fragilità di Djokovic, lo avrei affrontato con maggiore sicurezza", ha detto Murray. L’ex tennista ha quindi riconosciuto che la reputazione del serbo, spesso associato a una mentalità inattaccabile, poteva influenzare anche la preparazione dei suoi avversari.

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