Napoli, la svolta è dietro: Allegri prepara il rilancio a tre
Il rientro di Beukema può accompagnare il cambio di modulo, mentre il Napoli cerca equilibrio dopo un avvio con soli 7 punti e altrettanti gol incassati.
Sette punti raccolti in cinque giornate e sette reti subite: il Napoli ripartirà da questi numeri al termine della pausa, con la necessità di ritrovare solidità e continuità. La squadra di Massimiliano Allegri potrebbe presentarsi al rientro con una novità tattica significativa: l'allenatore sta valutando il passaggio alla difesa a tre.
La difesa cerca nuovo equilibrio
Il recupero di Sam Beukema è uno degli elementi che rendono possibile il cambiamento. Il difensore olandese è stato utilizzato come centrale di destra, posizione già ricoperta ai tempi di Antonio Conte, e dovrebbe completare il reparto insieme ad Amir Rrahmani e Rafa Marin.
Il terzetto potrebbe essere testato anche contro l'Avellino di Alessandro Nesta, in una gara utile per migliorare i movimenti collettivi. Nelle prime cinque partite il Napoli ha mantenuto la porta inviolata soltanto contro il Bologna: per Allegri, abituato a costruire le proprie squadre a partire dalla compattezza, il lavoro svolto a Castel Volturno punta soprattutto a ridurre le disattenzioni.
Beukema apre più soluzioni
L'ipotesi iniziale prevede Beukema sul centro-destra, Rrahmani in posizione centrale e Rafa Marin sul centro-sinistra. Il reparto, però, potrebbe cambiare volto con il ritorno di Alessandro Buongiorno e con l'inserimento progressivo di Badiashile, ancora atteso dopo un debutto negativo sul campo dell'Inter.
Tra le alternative ci sono anche Giovanni Di Lorenzo, già impiegato come braccetto destro, e Mathías Olivera, capace di giocare da centrale con la maglia dell'Uruguay. Marianucci può invece essere schierato sia in mezzo sia sul lato destro, aumentando le possibilità di rotazione a disposizione dell'allenatore.
Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.
Hojlund al centro del progetto
Con la linea a tre, il Napoli potrebbe scegliere tra il 3-5-2 e il 3-4-2-1. Rasmus Hojlund sarebbe il riferimento offensivo principale, mentre alle sue spalle Neres e Noa Lang potrebbero agire da trequartisti nel secondo sistema oppure da seconde punte nel primo.
A centrocampo Politano e Di Lorenzo rappresentano opzioni per la fascia destra; a sinistra sono attesi il rientro di Spinazzola, che dovrebbe aggregarsi al gruppo la prossima settimana, e l'impiego di Olivera. In mezzo, aspettando il recupero completo di McTominay e il ritorno di Anguissa, Allegri può contare su Gilmour, Lobotka e De Bruyne. Vergara è una possibile soluzione da mezzala, mentre Lorenzo Lucca resta l'alternativa a Hojlund.
Il Frosinone è già un test
Il primo appuntamento dopo la sosta sarà Napoli-Frosinone. Gli avversari arriveranno dal successo per 3-0 contro il Como e sono stati tra i protagonisti più convincenti di questo inizio di campionato.
Per gli azzurri la gara avrà un peso importante anche nella corsa all'obiettivo minimo stagionale, la qualificazione in Champions League. Inter, Roma e Lazio hanno già raggiunto quota 13, il Milan è a 11 e anche il Cagliari si è messo in evidenza nelle prime giornate: il Napoli dovrà quindi cambiare ritmo per non aumentare il distacco dalle concorrenti.
Continua a leggere
Oltre 200 maglie e 10mila atleti: il Trentino prepara il Super Mondiale
Nel 2031 la regione ospiterà per due settimane tutte le discipline ciclistiche, comprese le gare paralimpiche e amatoriali, con Trento al centro dell’organizzazione.
Verstappen lancia la sfida a Sepang: Ferrari, Leclerc è quarto
La Red Bull olandese firma il miglior tempo nella prima sessione davanti a Russell e Hadjar, mentre Antonelli precede Hamilton tra le Mercedes.
Pulisic, il gol cambia tutto: il Milan prepara il prossimo passo
L’attaccante statunitense ha ritrovato la rete contro il Lecce dopo un avvio condizionato dagli infortuni, mentre il club valuta il prolungamento del suo accordo.
Juventus, 72,2 milioni in bilico: così possono cambiare mercato e rosa
I riscatti dei giocatori in prestito potrebbero alleggerire i conti, ma senza Champions la società rischia di dover sacrificare uno dei suoi talenti più preziosi.