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Sport 1 min di lettura4 giorni fa

Multe, Imu e bollo: 54 rate per chi rientra nella sanatoria

Pubblicato l’elenco degli enti locali aderenti alla Rottamazione-quinquies: domande dal 16 ottobre al 15 dicembre 2026

La definizione agevolata potrà essere saldata in un’unica soluzione entro il 31 marzo 2027 oppure attraverso un piano fino a 54 rate bimestrali dello stesso importo. La possibilità riguarda soltanto le posizioni affidate alla riscossione dagli enti che hanno aderito alla misura.


Le scadenze da segnare

La richiesta potrà essere trasmessa tra il 16 ottobre e il 15 dicembre 2026. Le procedure e i canali telematici necessari saranno resi disponibili dall’Agenzia delle entrate-Riscossione entro il 15 ottobre 2026.

Una volta ricevute le domande, l’Agenzia calcolerà gli importi necessari per chiudere il debito con le condizioni previste dalla rottamazione. La comunicazione ai contribuenti dovrà arrivare entro il 28 febbraio 2027, prima dell’avvio dei pagamenti.


Chi può accedere alla definizione

Il beneficio interessa i carichi relativi a entrate locali, tra cui possono rientrare multe stradali, Imu, Tari e bollo auto, purché siano stati consegnati all’agente della riscossione. Non basta quindi avere un arretrato con un Comune o con un altro ente: il debito deve appartenere a un’amministrazione inclusa nell’elenco ufficiale.

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Sono coinvolti, in base alle adesioni comunicate, Comuni, Regioni, Province, Città metropolitane e Unioni di comuni. La misura consente di estinguere le somme secondo la disciplina agevolata, senza l’aggiunta delle sanzioni previste sul debito originario.


La mappa degli enti aderenti

L’elenco pubblicato dall’Agenzia comprende circa 1.500 amministrazioni. Tra queste figurano Roma, Bari, Napoli, Genova e Venezia, oltre alle Regioni Basilicata, Campania, Lazio, Puglia e Umbria.

Il documento può essere consultato online e indica sia la denominazione dell’ente sia gli eventuali soggetti terzi che hanno trasmesso, per suo conto, i carichi ammessi alla definizione. La presenza nella lista è dunque il primo elemento da verificare prima di presentare la domanda.

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