Moreira convince col Belgio: la fascia che può cambiare tutto
Il rossonero ha lasciato il segno anche da esterno destro, ma i suoi numeri migliori arrivano quando parte dall’altra corsia.
La prova con il Belgio ha confermato la duttilità di Diego Moreira, ma ha lasciato anche un’indicazione tattica precisa: il giovane del Milan sembra riuscire a esprimere maggiore incisività quando viene schierato sulla fascia sinistra. Anche in un ruolo meno abituale, comunque, il suo impatto sulla gara contro l’Italia è stato positivo.
A destra ha creato diversi problemi
Allo Stadio Olimpico di Roma, Moreira è stato inserito dal primo minuto nel tridente belga con compiti sull’out destro. Nella prima parte dell’incontro ha partecipato con continuità alla manovra offensiva, mettendo in difficoltà la retroguardia azzurra grazie alla rapidità e alla capacità di puntare l’avversario.
La sua gara si è chiusa poco prima dell’ora di gioco, dopo un’ammonizione che ha spinto l’allenatore a richiamarlo in panchina. Il rendimento, tuttavia, è stato giudicato in modo favorevole: anche la Gazzetta dello Sport gli ha assegnato una valutazione elevata, a conferma di una prestazione considerata convincente nonostante la posizione decentrata sul lato destro.
La corsia mancina resta la preferita
Le indicazioni più interessanti arrivano però dal rendimento avuto con il Milan. Quando viene collocato a sinistra, Moreira appare generalmente più pericoloso e riesce a sfruttare con maggiore efficacia lo scatto, il dribbling e la capacità di attaccare gli spazi.
Le partite disputate contro Benfica e Lecce hanno evidenziato proprio queste caratteristiche. In quelle occasioni il calciatore ha trovato il modo di incidere con accelerazioni e iniziative individuali, elementi che sembrano adattarsi meglio alla sua interpretazione del ruolo sulla corsia mancina.
Amorim dovrà scegliere il lato giusto
La prestazione internazionale amplia le opzioni a disposizione di Ruben Amorim, perché Moreira ha dimostrato di poter essere utilizzato anche a destra senza perdere efficacia. La soluzione, però, potrebbe non rappresentare quella capace di valorizzarne al massimo il potenziale.
Per le prossime convocazioni e per le future gare del Milan, la fascia sinistra resta quindi l’ipotesi più naturale. Il momento attraversato dal giocatore contribuisce ad alimentare l’interesse intorno a lui: dopo la doppietta nella rimonta contro la Lazio, è arrivata un’altra prova positiva, questa volta con la maglia del Belgio.
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