Orsato, sette errori sotto esame: tutti i casi riconosciuti
Dai rigori non concessi alle espulsioni mancate, il bilancio dell’incontro di Lissone comprende anche due episodi di Coppa Italia.
La nuova linea arbitrale sta producendo partite più lunghe e un calcio meno frammentato, ma il confronto di Lissone ha messo in luce anche sette decisioni considerate sbagliate. Il dato arriva insieme all’analisi degli episodi più discussi tra Serie A e Coppa Italia.
Più gioco, meno sanzioni
Gabriele Gava, componente della CAN, ha illustrato l’andamento delle prime giornate. Il tempo effettivo è salito a 59'24'', con un incremento di 5'53'' rispetto alla stagione precedente.
Nello stesso periodo sono calati i falli medi, passati da 26 a 22,74, e le ammonizioni, scese da 3,63 a 3,22. In diminuzione anche i rigori, appena 5 in 5 turni, il dato più basso registrato nei principali campionati europei, e le espulsioni, da 0,18 a 0,04.
Gli episodi ancora discussi
Non tutte le situazioni controverse sono state catalogate come errori arbitrali. Tra quelle rimaste nell’ambito della valutazione effettuata sul campo figurano il contatto tra De Bruyne e Vazquez in Genoa-Napoli, il contrasto fra De Winter e Kolo Muani prima della rete di Cisse in Juventus-Milan e il possibile tocco con il braccio di Lobotka durante Inter-Napoli, che le immagini non hanno mai confermato.
In questi casi, dunque, non è stato ritenuto necessario correggere la decisione iniziale. Il principio riguarda le valutazioni di campo sulle quali il Var non avrebbe dovuto intervenire in assenza di un errore evidente.
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I sette sbagli ammessi
Nel bilancio presentato da Daniele Orsato all’IBC di Lissone compaiono cinque episodi di campionato. In Torino-Milan il Var avrebbe dovuto richiamare l’attenzione sul tocco di mano di Vlasic in area; in Fiorentina-Frosinone mancava invece il rigore per l’intervento di Dragusin su Monterisi.
Il terzo penalty non assegnato riguarda Juventus-Atalanta, dove la trattenuta di Kalulu ai danni di Rowe avrebbe dovuto essere sanzionata. Nello stesso torneo sono state giudicate errate anche due mancate espulsioni: Caqueret, per il fallo su Britschgi in Como-Parma, e Jimenez, per il colpo rifilato a Bracaglia nel match tra Fiorentina e Frosinone.
Gli altri due casi arrivano dalla Coppa Italia. In Fiorentina-Pisa non è stato concesso un tiro dagli undici metri per la trattenuta di Caracciolo su Pellegrino, mentre in Torino-Monza il Var non avrebbe dovuto cancellare il rigore assegnato per il fallo di mano di Lucchesi: secondo la valutazione fornita, quella decisione apparteneva al giudizio dell’arbitro in campo.
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