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Sport 2 min di lettura58 min fa

Milan, pari e nuove prove: Amorim trova risposte contro il Padova

A Milanello finisce 1-1: il tecnico rossonero sperimenta assetto e interpreti, mentre Ossola firma la rete del Milan su passaggio di Loftus-Cheek.

Il risultato conta meno delle indicazioni raccolte da Ruben Amorim. Nel test disputato a Milanello durante la pausa dedicata alle nazionali, il Milan ha chiuso sul punteggio di 1-1 contro il Padova, offrendo al tecnico l’occasione di valutare giocatori finora meno utilizzati e soluzioni alternative.

La rete rossonera è arrivata dai piedi del giovane Ossola, bravo a finalizzare un’azione iniziata con l’assist di Loftus-Cheek. L’assenza di diversi titolari, convocati dalle rispettive selezioni, ha spinto Amorim a concentrarsi soprattutto sull’organizzazione della squadra e sulla risposta dei singoli.


Un modulo che cambia volto

Il Milan ha riproposto l’impianto già visto nella sfida con il Lecce. La formazione è partita da un 4-2-3-1, ma con il pallone ha assunto una struttura più vicina al 4-3-3, mentre senza possesso l’assetto si è ricomposto in un 4-4-2.

Il lavoro dell’allenatore punta quindi sulla capacità di modificare rapidamente la disposizione in campo. L’obiettivo è rendere i giocatori più pronti ad adattarsi alle diverse fasi della partita, mantenendo al tempo stesso una linea di continuità rispetto alle idee già sviluppate nelle gare precedenti.


Gabbia e Comotto convincono

Tra i calciatori osservati con maggiore attenzione c’è Matteo Gabbia, apparso in condizioni fisiche migliori dopo il problema alla caviglia. Il difensore ha garantito solidità nel reparto arretrato e ha rappresentato una delle note positive della giornata.

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Buone indicazioni sono arrivate anche da Christian Comotto, impiegato in cabina di regia. Il centrocampista ha mostrato personalità nella gestione del pallone e una discreta capacità di leggere lo sviluppo delle azioni.


Pulisic cambia posizione

In avanti, Omari Hutchinson ha provato a combinare con Christian Pulisic. Quest’ultimo è stato utilizzato da prima punta, una scelta legata alle assenze di Gonçalo Ramos e Francesco Camarda.

L’attacco non è stato l’unico reparto interessato dagli esperimenti. Fikayo Tomori è tornato a disposizione ed è stato schierato come terzino destro, offrendo ad Amorim un’ulteriore alternativa per ampliare le soluzioni a disposizione nel corso della stagione.

Le indicazioni emerse dal confronto con il Padova non riguardano dunque soltanto il tabellino. La prova ha permesso al tecnico di verificare la condizione di alcuni elementi e di valutare una rosa più ampia, aspetto che potrebbe diventare importante nei prossimi impegni del Milan.

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