Milan, la svolta di Cardinale: in arrivo un regista per l’area sportiva
Dal 25 maggio 2026 il proprietario vuole ridisegnare la struttura del club con un incarico chiave per il calcio: tra i nomi valutati c’è Krösche, mentre Ibrahimovic resta fuori dalla dirigenza rossonera.
Gerry Cardinale prepara un nuovo assetto per il Milan e la novità più rilevante riguarda il controllo dell’area sportiva. Dal 25 maggio 2026 il proprietario ha scelto di intervenire in prima persona sulla struttura del club, con l’obiettivo di renderla più moderna e adatta a sostenere ambizioni alte su più fronti.
La modifica non si limiterà a un ritocco dei ruoli già esistenti. L’idea è costruire una catena decisionale più chiara, capace di accompagnare il lavoro dell’allenatore e di seguire con continuità le scelte di mercato e l’organizzazione quotidiana della squadra.
Un incarico centrale per il calcio rossonero
Nel piano di Cardinale è prevista la figura di un head of football, destinato a diventare il punto di riferimento dell’intera area tecnica. Non si tratterebbe di un incarico formale e distante, ma di un ruolo operativo, pensato per rappresentare direttamente la proprietà a Milano.
Questo profilo dovrà confrontarsi in modo costante con Ruben Amorim, seguire da vicino il calciomercato e garantire una presenza assidua a Milanello. L’idea, in sostanza, è affidare a una sola figura il coordinamento delle scelte sportive, così da dare maggiore continuità alla strategia del club.
Krösche tra i nomi, Ibrahimovic fuori dal progetto
Tra i profili presi in considerazione compare quello di Krösche, dirigente dell’Eintracht. Al momento, però, non risulta ancora presa una decisione definitiva sul nome che guiderà il nuovo corso.
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Cardinale cerca una persona considerata di piena fiducia, in grado di seguire la linea già impostata e di tradurla in scelte concrete sul campo. In questo scenario, Zlatan Ibrahimovic non è destinato a entrare nella dirigenza del Milan: resterà nell’organigramma di RedBird, ma senza un incarico interno al club.
La trasformazione parte dalla struttura
Il progetto disegnato dal patron rossonero va oltre il semplice cambio di assetto interno. L’obiettivo finale è costruire un Milan più solido, organizzato e competitivo, con una governance capace di sostenere la crescita tecnica della squadra.
La fase che si apre viene considerata decisiva proprio perché tocca insieme società e area sportiva. Per Cardinale, la nuova architettura dovrà servire a collocare il Milan stabilmente ai vertici del calcio europeo, attraverso una gestione più centralizzata e una linea operativa più netta.
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