Juventus, l’emergenza può cambiare tutto: le mosse di Spalletti
Dopo la sosta, il tecnico bianconero dovrà ridisegnare la squadra sfruttando calciatori capaci di adattarsi a più ruoli e moduli.
Gli infortuni hanno ridotto le certezze della Juventus proprio mentre la stagione entra in una fase delicata. Al rientro dalla pausa per le Nazionali, Luciano Spalletti sarà chiamato a ridisegnare l’assetto bianconero di volta in volta, scegliendo la soluzione più adatta all’avversario e alle risorse disponibili.
La risposta potrebbe arrivare dalla duttilità di diversi elementi della rosa. Più che affidarsi a un’unica formazione, il tecnico potrà modificare posizioni e compiti senza dover necessariamente ricorrere subito alle sostituzioni.
Woltemade può cambiare posizione
Nick Woltemade rappresenta una delle alternative più interessanti per ampliare le possibilità offensive. Il tedesco nasce come centravanti, ma può abbassarsi e agire alle spalle della punta, assumendo compiti da trequartista.
Questa caratteristica consente alla Juventus di variare il proprio modo di attaccare durante la partita. Woltemade può infatti garantire presenza nell’area avversaria oppure contribuire alla costruzione del gioco in una posizione più arretrata, offrendo a Spalletti una soluzione in più per compensare le assenze.
McKennie resta il jolly bianconero
Tra i giocatori più utili per la gestione dell’emergenza c’è Weston McKennie. Lo statunitense può essere impiegato sulla fascia in un 3-4-2-1, avanzare sulla trequarti in un 4-2-3-1 oppure occupare il ruolo di mezzala all’interno di un 4-3-3.
Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.
La sua polivalenza permette di cambiare sistema anche a gara in corso, mantenendo in campo gli stessi uomini. In questo modo Spalletti può correggere l’impostazione della squadra senza consumare immediatamente una sostituzione.
Più soluzioni tra fasce e attacco
Anche Nico Gonzalez amplia il ventaglio delle scelte, grazie alla possibilità di muoversi in zone differenti del reparto offensivo. La sua capacità di interpretare più posizioni può aiutare la Juventus a modificare la disposizione degli attaccanti in base allo sviluppo della gara.
Zeki Celik, invece, può presidiare entrambe le corsie, mentre Andrea Cambiaso ha già dimostrato di sapersi alternare tra compiti difensivi e posizioni più avanzate. La presenza di questi giocatori consente alla squadra di mantenere un assetto flessibile nonostante le defezioni.
Per la Juventus, dunque, l’adattamento sarà una necessità oltre che una scelta tattica. Spalletti potrà contare su una rosa capace di cambiare forma e interpretazione, con l’obiettivo di restare competitiva nelle prossime sfide della stagione.
Continua a leggere
Volley femminile, cambia la guida: Cozzoli conquista la Lega
Il nuovo presidente ha prevalso su Massimo Beduschi e prende il posto di Mauro Fabris dopo due decenni al vertice.
Ndour lancia l’Italia: Armenia, tre punti e poi la sfida decisiva
Gli azzurrini affrontano la penultima gara del Gruppo E prima dello scontro diretto con la Polonia, previsto il 5 ottobre a Pescara
Manchester City, verdetto pesante: il club presenta ricorso
La commissione indipendente ha riconosciuto le responsabilità del club per le contestazioni finanziarie e per gran parte delle accuse sulla collaborazione all’inchiesta.
Zidane corregge il reporter: «Sono il ct della Francia
Un’intervista a Bruxelles diventa virale dopo l’errore del giornalista, che attribuisce all’ex campione il ruolo di tecnico del Real Madrid