Milan, Krosche per gennaio: il nodo dei 7 milioni
Il dirigente tedesco è il candidato di Gerry Cardinale per la direzione sportiva, ma l’Eintracht pretende una somma per liberarlo dal contratto fino al 2028.
Il Milan ha bisogno di una svolta rapida in vista del mercato di gennaio e il nome scelto da Gerry Cardinale resta quello di Markus Krosche. La pesante serata di Bournemouth, unita all’emergenza infortuni e all’assenza di un direttore sportivo, ha reso ancora più urgente la ricerca di un dirigente operativo.
Krosche non è più formalmente il direttore sportivo dell’Eintracht Francoforte, ma il suo rapporto con il club tedesco non è terminato. Per portarlo a Milano serviranno quindi nuovi contatti e, soprattutto, un’intesa economica con la società di Francoforte.
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La clausola che può frenare il Milan
Il dirigente ha presentato le dimissioni, accettate dall’Eintracht, ottenendo l’esonero immediato dalle proprie funzioni. Tuttavia, il contratto resta valido fino al 30 giugno 2028: Krosche non può dunque iniziare liberamente una nuova avventura senza raggiungere prima un accordo con il suo attuale club.
La cifra necessaria per interrompere il vincolo sarebbe compresa tra 5 e 7 milioni di euro. Nel caso in cui il Milan decidesse di puntare davvero su di lui, il pagamento della penale ricadrebbe sui rossoneri e diventerebbe una delle condizioni centrali della trattativa.
Nuovo contatto dopo il gelo estivo
Il rapporto tra Krosche e il Milan non nasce oggi. Cardinale lo aveva individuato come prima scelta già durante l’estate, ma quell’interesse aveva provocato la reazione rigida dei vertici dell’Eintracht e impedito allora di arrivare a un’intesa.
Adesso le parti sono pronte a riaprire il confronto. Sono previsti colloqui diretti tra il dirigente tedesco, i rappresentanti del Milan e la proprietà statunitense, anche se non esiste ancora un accordo definito né una trattativa considerata vicina alla conclusione.
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Gennaio può cambiare lo scenario
Krosche ha comunicato all’Eintracht l’intenzione di prendersi una pausa dal calcio e dal lavoro quotidiano. La sua idea, però, sarebbe quella di rientrare in attività già a gennaio, proprio quando il mercato tornerà ad aprire i battenti.
Il progetto illustrato da Cardinale potrebbe spingerlo ad anticipare il ritorno. Il Milan, reduce da un avvio di stagione complicato e da una rosa segnata dagli infortuni, dovrà infatti intervenire per correggere le scelte estive e per rispondere alle esigenze di Ruben Amorim, non sempre assecondate nella precedente sessione.
Un dirigente per il nuovo mercato
La partita non riguarda soltanto il nome del futuro direttore sportivo. Dopo la sconfitta europea contro il Bournemouth, il club rossonero deve stabilire rapidamente chi guiderà le operazioni di gennaio e chi avrà il compito di individuare rinforzi compatibili con le necessità della squadra.
L’assenza di una figura con esperienza diretta del calcio e delle trattative, distinta da un ruolo concentrato soprattutto su dati e algoritmi, è diventata uno dei temi più delicati per la società. Se il prossimo incontro porterà a un’intesa, Krosche potrebbe essere chiamato a occuparsi subito delle operazioni invernali, ma prima il Milan dovrà risolvere il legame ancora attivo con l’Eintracht.
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