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Sport 2 min di lettura1 ora fa

Milan, notte da incubo: Maignan e Amorim sotto accusa

Il Bournemouth domina una gara già compromessa dall’espulsione del portiere e da scelte di formazione che riaprono i dubbi sul lavoro dell’allenatore portoghese.

Il Milan esce travolto dal confronto con il Bournemouth e incassa una sconfitta pesante, maturata al termine di una prestazione molto lontana dalle attese. Gli inglesi sono una squadra di Premier League, ma occupano il 15º posto in classifica: il risultato non sembra quindi rispecchiare la distanza reale tra le due formazioni.

La serata ha evidenziato problemi già emersi in passato. L’approccio è stato insufficiente fin dall’inizio e alcune decisioni individuali hanno aggravato una partita che, anche prima dell’espulsione, stava prendendo una direzione preoccupante.

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Maignan paga l’errore decisivo

Il momento che ha cambiato definitivamente il volto della gara è stato l’intervento di Mike Maignan. Il portiere e capitano ha commesso un errore grave, giudicato ancora più pesante per il suo ruolo di leader e per l’esperienza maturata ai massimi livelli.

A peggiorare la situazione è arrivato anche il fallo di De Winter, autore di un intervento con il braccio alto. Tuttavia, l’uscita sbagliata di Maignan ha avuto le conseguenze più pesanti: rigore per il Bournemouth, cartellino rosso e Milan costretto a proseguire in inferiorità numerica. Da quel momento, la rimonta è diventata quasi impossibile.


La formazione riapre i dubbi

La sconfitta non può essere attribuita soltanto all’episodio del portiere. Amorim ha interrotto una striscia di due vittorie consecutive con una formazione che ha riproposto il problema dell’eccessivo turnover e degli adattamenti in ruoli delicati.

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L’allenatore ha mandato in campo contemporaneamente Loftus-Cheek, Estupinan e Jashari, oltre a Cisse fuori posizione. L’attaccante, cresciuto lo scorso anno in Serie B, si è trovato a giocare da centravanti per l’assenza del titolare, in un contesto che avrebbe complicato la vita anche a una punta più esperta.


Un Milan ancora troppo fragile

La scelta di schierare Cisse in una posizione non naturale ha prodotto anche una situazione insolita: il centravanti è stato incaricato di battere alcuni calci d’angolo. Un dettaglio che fotografa le difficoltà del Milan, apparso poco equilibrato e incapace di reagire alle avversità.

Per Amorim, il bilancio europeo torna così a essere preoccupante: sono già due le sconfitte nelle prime tre partite. Dopo i segnali incoraggianti delle due vittorie consecutive, la prova contro il Bournemouth riporta in primo piano i dubbi sulla formazione e sulla gestione della squadra. Maignan e l’allenatore portoghese restano i principali responsabili di una notte storta, resa ancora più pesante dal diluvio che ha accompagnato la partita.

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