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Sport 2 min di lettura1 ora fa

Maignan, notte da dimenticare: il Milan crolla e lui lascia da solo

Il capitano rossonero ammette l’errore dopo il rosso contro il Bournemouth, ma sceglie il silenzio prima di ripartire verso la sfida di Udine.

Il momento più pesante della serata non è arrivato soltanto dal 3-0 incassato dal Milan contro il Bournemouth. Dopo l’espulsione al 27’, Mike Maignan ha riconosciuto la propria responsabilità con i compagni, poi ha lasciato rapidamente lo stadio inglese senza rilasciare dichiarazioni.

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Maignan si assume la responsabilità

Il portiere francese ha considerato sbagliata la propria decisione nell’episodio che ha cambiato la partita. Dopo il fischio finale è rimasto per pochi minuti nello spogliatoio, ha consegnato la maglia al connazionale Diakité, che lo attendeva all’esterno, e ha preferito non fermarsi con i giornalisti.

Quando il gruppo rossonero è arrivato negli spogliatoi, Maignan si è già allontanato dalla stanza. Ha atteso il resto della squadra sul pullman, con il cappuccio della tuta sollevato e il borsone in spalla, prima di abbandonare lo stadio in solitudine.


Rosso e due rigori affondano il Milan

La gara si è complicata dopo il primo penalty, concesso per un fallo di mano di De Winter e trasformato da Justin Kluivert. Poco dopo Maignan ha messo le mani sul volto di Adams ed è stato espulso con un rosso diretto: nelle competizioni europee è il primo portiere del Milan a ricevere una sanzione di questo tipo.

Le proteste del capitano non hanno modificato la decisione dell’arbitro greco Fotias, confermata anche dal VAR. In seguito è arrivato un secondo rigore, realizzato da Tavernier dopo l’ingresso in campo di Torriani al posto di Hutchinson; sull’azione, tuttavia, sono rimasti dubbi riguardo al fatto che il pallone fosse già in gioco al momento del calcio d’angolo.

Nella ripresa Adli ha completato il risultato. Sugli spalti, i sostenitori del Bournemouth hanno intonato un coro rivolto ad Amorim, richiamando il precedente 3-0 ottenuto dalla squadra inglese contro il Manchester United. Di Gregorio, ex Juventus, ha invece ironizzato sulla prestazione rossonera, sottolineando l’assenza di tiri nello specchio e il freddo percepito durante la partita.

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Amorim chiede più attenzione

Amorim ha spiegato di non aver parlato con Maignan nell’immediato dopo gara, perché evita di affrontare i giocatori nei momenti di maggiore tensione. L’allenatore portoghese ha però evidenziato la gravità di aver concesso un rigore sugli sviluppi di un corner e di essere rimasti in inferiorità numerica, soprattutto per responsabilità di elementi esperti.

Pavlovic ha raccontato che il portiere, rivolgendosi alla squadra, ha invitato tutti a mantenere la calma. Jashari ha invece spostato l’attenzione dalle scuse alla necessità di capire gli errori commessi, così da non ripeterli.


Udine è già il prossimo esame

Maignan sarà regolarmente disponibile domenica contro l’Udinese. La trasferta rappresenta un passaggio delicato anche per il precedente legato alle polemiche sul razzismo che aveva coinvolto il portiere francese proprio in quello stadio.

Il Milan dovrà quindi reagire a una sconfitta europea pesante e a una serata segnata dal gesto del suo capitano. Per Maignan, il ritorno in campo arriverà dopo una notte chiusa nel silenzio e con l’errore già riconosciuto davanti ai compagni.

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