Milan, il vantaggio sfuma: Amorim indica cosa non ha funzionato
L’1-1 con il Sassuolo lascia ai rossoneri il rimpianto per una partita non chiusa e apre nuovi interrogativi su difesa, possesso e soluzioni offensive.
Il Milan torna da Reggio Emilia con un punto e la sensazione di aver lasciato per strada una vittoria possibile. Al Mapei Stadium, il gol di Rabiot aveva portato avanti i rossoneri, ma Odenthal ha ristabilito l’equilibrio poco dopo. Nel dopo gara, Ruben Amorim ha concentrato l’attenzione soprattutto sulla gestione del risultato e sui margini di crescita della squadra.
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Il vantaggio non è stato protetto
Intervenuto a Sky Sport 24, l’allenatore ha chiarito che il pareggio non può lasciare soddisfatto il gruppo: «Quando non vinciamo non siamo mai soddisfatti». Il tecnico ha comunque riconosciuto i passi avanti compiuti dal Milan durante la sfida, pur indicando nella fase successiva al vantaggio il momento decisivo da analizzare.
Secondo Amorim, la squadra aveva costruito i presupposti per andare avanti nel punteggio, ma non è riuscita a controllare con la necessaria efficacia ciò che è accaduto dopo la rete. «Meritavamo il vantaggio, ma dopo il gol è chiaro che avremmo dovuto gestire meglio la partita», ha spiegato a margine dell’incontro.
Il possesso deve frenare il Sassuolo
Un altro aspetto sottolineato dall’allenatore riguarda il modo in cui il Sassuolo ha trovato il pareggio. Il Milan dovrà ridurre i rischi sulle situazioni da calcio d’angolo e utilizzare maggiormente il possesso palla per impedire agli avversari di riaccendersi dopo aver subito una rete.
La lettura di Amorim non si limita dunque all’episodio del gol incassato: per mantenere il comando, i rossoneri devono dare continuità al palleggio e impedire che la gara cambi ritmo a favore degli avversari. È su questa capacità di amministrare le diverse fasi che il tecnico chiede un ulteriore passo avanti.
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Gabbia preoccupa il gruppo
Durante la partita il Milan ha dovuto fare i conti anche con l’infortunio di Gabbia. Al momento non sono disponibili indicazioni precise sull’entità del problema né sui tempi di recupero, ma Amorim ha evidenziato il peso del difensore all’interno della squadra.
L’assenza eventuale di Gabbia rappresenterebbe quindi un elemento da valutare nelle prossime settimane. Il club dovrà attendere gli accertamenti prima di capire quale impatto potrà avere l’infortunio sulle scelte dell’allenatore.
In attacco serve più incisività
Amorim ha poi rivolto lo sguardo alla produzione offensiva. Il Milan sta ancora cercando maggiore fluidità nelle combinazioni vicino all’area, soprattutto quando gli avversari riescono a comprimere gli spazi e a rendere più difficile la costruzione delle azioni.
Il tecnico ha inoltre spiegato che il passaggio dalla difesa a tre a quella a quattro può aumentare l’ampiezza della manovra. Una struttura più aperta dovrebbe favorire l’avanzata dei centrocampisti e offrire nuove linee di passaggio: la ricerca di maggiore pericolosità negli ultimi metri resta uno dei principali obiettivi del lavoro futuro.
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