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Sport 2 min di lettura1 ora fa

Milan, il vantaggio non basta: Rabiot chiede una svolta mentale

I pareggi contro Juventus e Sassuolo hanno evidenziato una fragilità nella gestione dei momenti favorevoli, proprio mentre Amorim cerca la formula giusta.

Il problema del Milan non sembra riguardare soltanto la qualità del gioco. Dopo il pareggio di Reggio Emilia contro il Sassuolo, Adrien Rabiot ha riportato l’attenzione sulla capacità della squadra di restare concentrata e determinata quando la partita sembra indirizzata a proprio favore.

Il dato più preoccupante riguarda i punti lasciati per strada dopo essere passati in vantaggio. In sei giornate di campionato, i rossoneri hanno già visto sfumare quattro punti: è accaduto contro la Juventus e, più recentemente, contro il Sassuolo. In entrambe le occasioni, il gol subito è arrivato sugli sviluppi di un calcio piazzato.


Rabiot indica il problema principale

Il centrocampista francese, tra gli elementi più esperti della rosa, ha richiamato la squadra alla necessità di aumentare “determinazione e mentalità”. Il messaggio arriva in un momento delicato, perché il Milan deve imparare a proteggere meglio i risultati parziali e a non concedere agli avversari l’opportunità di rientrare in partita.

La difficoltà, quindi, non si limita alla fase difensiva sui calci piazzati. Quando il Milan trova il vantaggio, spesso non riesce ancora a scegliere con continuità se spingere per chiudere l’incontro oppure abbassare il ritmo per amministrare il possesso. Rabiot ha sottolineato proprio l’urgenza di smettere di perdere punti in situazioni favorevoli.

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Amorim cerca una squadra riconoscibile

Ruben Amorim deve ora trasformare qualità e duttilità tattica in un’identità più stabile. Il Milan ha mostrato di sapersi adattare a sistemi differenti, ma le prestazioni restano discontinue e manca una gestione uniforme dei vari momenti della gara.

Il tecnico avrebbe bisogno di tempo per imprimere alla squadra principi chiari. Tuttavia, mentre la crescita tecnica può procedere gradualmente, sul piano della concentrazione la risposta deve arrivare subito: una formazione che punta a tornare ai vertici non può restituire con facilità il controllo agli avversari dopo averlo conquistato.

La sfida del Milan, nelle prossime partite, sarà dunque doppia. Da una parte servirà consolidare il modo di giocare; dall’altra bisognerà sviluppare quella solidità mentale che consenta di difendere i vantaggi e trasformare le occasioni in risultati pieni.

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