Nuovo stadio e conti in attivo: la svolta dell’Inter targata Oaktree
Il club chiude l’esercizio con 22,7 milioni di utile, patrimonio netto positivo e costi ridotti, mentre prepara nuovi investimenti per strutture e impianto di Milano.
Il progetto per il nuovo stadio di Milano è destinato a diventare uno dei principali pilastri della strategia dell’Inter. Giuseppe Marotta lo ha definito una futura icona urbana e una struttura aperta alla cittadinanza, capace di rafforzare la presenza del club sul piano sportivo, economico e infrastrutturale.
Lo stadio come leva per crescere
Nel messaggio rivolto agli azionisti, il presidente e amministratore delegato nerazzurro ha annunciato che il club presenterà presto il risultato del lavoro di progettazione dell’impianto. L’obiettivo è realizzare una struttura di proprietà con una doppia funzione: ospitare le attività sportive e offrire all’Inter una nuova fonte di ricavi.
Marotta ha sottolineato che il nuovo stadio potrebbe aiutare la società a ridurre la distanza dai principali club europei. «Questo impianto di proprietà rappresenterà, inoltre, anche una piattaforma strategica che permetterà all’Inter di incrementare i ricavi e chiudere il gap con i top club europei», ha dichiarato.
Oaktree accelera il risanamento
Il presidente ha collegato i progressi economici all’arrivo della nuova proprietà di Oaktree. A suo giudizio, l’Inter ha vissuto fuori dal campo un’annata di stabilizzazione finanziaria, mentre sul terreno sportivo ha conquistato il terzo double domestico della propria storia.
«Il lavoro di risanamento ha subito un’ulteriore accelerazione con l’arrivo della nuova proprietà di Oaktree», ha spiegato Marotta. Il dirigente ha aggiunto che il percorso verso un equilibrio tra sostenibilità dei conti e competitività della squadra proseguirà, ritenendo il club indirizzato nella direzione corretta.
Ricavi oltre quota 500 milioni
L’esercizio 2025/26 si è chiuso con un utile netto di 22,7 milioni di euro. Il fatturato ha raggiunto 518 milioni di euro: è il secondo dato più alto mai registrato dall’Inter, alle spalle dei 567 milioni della stagione precedente, sostenuti anche dagli introiti eccezionali legati alla partecipazione alla Coppa del mondo per club e alla finale della Champions League.
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Il miglioramento ha riguardato anche la consistenza patrimoniale. Il patrimonio netto del Gruppo è tornato positivo per 10,4 milioni di euro, dopo il saldo negativo di 12 milioni risultante al termine del bilancio 2024/25. La società ha attribuito il risultato alla tenuta dei ricavi commerciali e degli incassi delle partite, insieme a una gestione più contenuta delle spese.
Meno costi e nuovi investimenti
Nel corso dell’anno fiscale, i costi della produzione sono scesi di circa 20 milioni di euro, pari al 4%. Anche gli oneri finanziari hanno registrato una diminuzione significativa, riducendosi di circa il 50% e arrivando a 19 milioni di euro in meno rispetto al bilancio precedente.
La riduzione è stata ricondotta all’operazione di rifinanziamento completata alla fine dell’esercizio passato, che ha garantito condizioni più favorevoli sul costo del capitale. Parallelamente, l’Inter ha avviato un piano di spesa per potenziare le infrastrutture dell’Inter Training Center di Appiano Gentile e del Konami Women & Talent Center di Interello.
Bilancio approvato dagli azionisti
I numeri sono stati sottoposti all’Assemblea degli azionisti, riunita oggi in modalità telematica con la partecipazione di Marotta e dei vertici della società. L’assemblea ha approvato il bilancio relativo alla stagione 2025/26, che il club considera una tappa di consolidamento del percorso economico avviato negli ultimi anni.
Al termine dei lavori, l’Inter ha presentato anche il primo Rapporto di sostenibilità della propria storia. Il documento raccoglie le iniziative già avviate, ne valuta gli effetti e individua le aree nelle quali intervenire per rendere più strutturato l’impegno della società su questo fronte.
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