Milan, il profilo che manca ad Amorim: Pellegatti punta su Ausilio
Il giornalista indica nell’ex dirigente dell’Inter la figura ideale per affiancare l’allenatore rossonero e rafforzare la gestione del gruppo.
La crescita del progetto guidato da Ruben Amorim procede tra segnali incoraggianti e passaggi più complicati. Per Carlo Pellegatti, il problema non riguarda soltanto il lavoro dell’allenatore: al Milan servirebbe una figura dirigenziale capace di stargli vicino e di fare da riferimento all’interno dello spogliatoio.
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Amorim ha bisogno di un alleato
Il giornalista, storico volto di Mediaset e ospite di Radio Sportiva, ha sostenuto che la squadra rossonera necessiti di un dirigente con esperienza concreta sul campo e una conoscenza approfondita del calcio italiano. La sua presenza dovrebbe aiutare Amorim nella gestione quotidiana del gruppo, soprattutto in una fase caratterizzata da risultati e prestazioni non sempre regolari.
«Il Milan ha bisogno di uomini di campo accanto ad Amorim», ha detto Pellegatti durante il suo intervento. Il riferimento è quindi a un profilo autorevole, in grado di dialogare con l’allenatore e con i giocatori più importanti, oltre che di offrire un contributo nelle scelte sportive.
Ausilio è la scelta indicata
Il nome suggerito dal giornalista è Piero Ausilio, da poco lontano dall’Inter dopo 29 anni trascorsi nel club nerazzurro. Pellegatti lo considera una candidatura adatta proprio per il bagaglio maturato nel calcio italiano e per il ruolo avuto nella costruzione di molte delle recenti affermazioni interiste.
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La proposta non è nuova: il giornalista l’aveva già avanzata nei giorni scorsi, tornando a sostenerla anche nell’ultimo intervento. «Non guardiamo ai trascorsi: io avrei preso Piero Ausilio un’ora dopo il suo addio all’Inter! Conosce il calcio italiano, ha autorevolezza e sa parlare ai campioni», ha affermato Pellegatti.
Secondo questa impostazione, l’esperienza dell’ex dirigente nerazzurro potrebbe rappresentare un sostegno sia per la gestione dello spogliatoio sia per le eventuali operazioni di mercato. Si tratta, però, della valutazione espressa da Pellegatti: il punto centrale resta l’individuazione di un uomo di campo da affiancare ad Amorim.
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