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Sport 2 min di lettura3 giorni fa

Milan, il piano RedBird tra fratture e poteri: cosa emerge

La gestione del club rossonero intreccia strategie finanziarie, rapporti personali e nuove figure influenti nel progetto guidato da Gerry Cardinale.

Dietro la proprietà del Milan non ci sono soltanto scelte legate al campo. Dal 2022, anno dell’ingresso di RedBird Capital Partners, il club è diventato il punto d’incontro tra ambizioni sportive, investimenti e rapporti complessi tra manager e protagonisti del calcio. Una ricostruzione di Romain Molina mette in evidenza proprio queste dinamiche.


La frattura che ha cambiato RedBird

L’acquisizione del Milan, conclusa per 1.2 miliardi di euro, avrebbe segnato una svolta nei rapporti tra Gerry Cardinale e Alec Scheiner. Quest’ultimo, allora vicino al progetto sportivo del fondo, avrebbe giudicato troppo onerosa l’operazione, anche considerando il vendor loan di rilievo concesso da Elliott.

Il dissenso ha portato alla separazione tra i due. In seguito, Scheiner ha dato vita a Otro Capital, una nuova realtà che ha ricevuto 200 milioni di euro da RedBird. Per Molina, tuttavia, questa esperienza presenta più elementi problematici che risultati positivi, alimentando interrogativi sulle strategie adottate dal fondo.


Maldini e Ibrahimovic su fronti opposti

Anche la gestione delle figure simbolo del Milan ha mostrato impostazioni differenti. Il rapporto con Paolo Maldini si è interrotto dopo il contrasto tra la sua visione del club e quella di Cardinale, orientato a inserire esponenti del mondo finanziario nei processi decisionali. Una prospettiva che l’ex capitano rossonero avrebbe respinto con decisione.

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Zlatan Ibrahimovic occupa invece una posizione più stabile. Il suo incarico di Senior Advisor resta non completamente definito nei confini, ma l’investimento personale nel fondo contribuisce a consolidarne il legame con la proprietà. La sua permanenza riflette un modello nel quale il ruolo sportivo e la partecipazione finanziaria finiscono per sovrapporsi.


Mendes pesa sulle scelte sportive

Nel quadro delineato da Molina compare anche Jorge Mendes, indicato come una presenza rilevante nelle operazioni più recenti del mercato milanista. La sua influenza viene collegata all’arrivo dell’attuale allenatore Ruben Amorim e ai negoziati riguardanti Ramos e Moreira.

Il coinvolgimento di Cardinale e di interlocutori come Mendes mostra quanto la conduzione del Milan dipenda oggi dall’intreccio fra competenze calcistiche e logiche economiche. Le tensioni interne, gli investimenti e la scelta degli uomini chiave restano quindi elementi decisivi per capire quale direzione prenderà il progetto RedBird.

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