Milan, Gila alza l’asticella: «Champions e Scudetto sono l’obiettivo
Dal retroscena sull’Inter alle ambizioni rossonere: il difensore spagnolo racconta la scelta del Milan, il lavoro con Amorim e il suo momento fisico.
Il Milan non può accontentarsi dell’Europa League. Mario Gila, intervenuto al Festival dello Sport di Trento, ha indicato nella qualificazione alla Champions e nella corsa allo Scudetto i traguardi a cui la squadra deve puntare, pur riconoscendo che il rendimento attuale non autorizza ancora a considerarla ai massimi livelli.
Il difensore spagnolo ha parlato anche della sua scelta estiva, del corteggiamento dell’Inter e del nuovo corso guidato da Ruben Amorim. Nel corso dell’incontro, condotto da Alessandra Gozzini, ha inoltre ridimensionato il proprio peso negli equilibri della formazione rossonera.
Gila fissa gli obiettivi del Milan
Secondo Gila, il livello mostrato finora colloca il Milan in Europa League, anche perché nella stagione precedente la squadra non è riuscita a conquistare l’accesso alla Champions nonostante sia rimasta a lungo in corsa. La valutazione, però, non coincide con le ambizioni del club.
«Siamo una squadra da Europa League, ma con ambizioni Champions e per lo Scudetto», ha spiegato il difensore. Le recenti partite contro Juventus e Lazio sono terminate in pareggio, mentre la sconfitta con il Benfica ha complicato il percorso; il successo contro il Lecce, tuttavia, ha restituito fiducia al gruppo.
Gila ha riconosciuto che il Milan porta con sé una pressione particolare: l’ambiente si aspetta vittorie continue e può diventare meno positivo quando arrivano risultati inferiori alle attese. Per il centrale, il progetto è ancora nella fase iniziale e il lavoro sul calcio proposto da Amorim dovrebbe produrre benefici con il tempo.
Perché ha scelto i rossoneri
Durante l’estate il difensore è stato seguito da più società, compresa l’Inter. Gila ha confermato il contatto, ma ha chiarito che la storia del Milan e la possibilità di contribuire alla sua rinascita hanno avuto un peso decisivo nella scelta.
«Quando ti chiama una squadra con una storia così importante, è difficile dire di no», ha raccontato. A suo giudizio, aiutare un club che vuole tornare a vincere offre una soddisfazione diversa rispetto all’approdo in una realtà già stabilmente al vertice.
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Il giocatore ha anche ringraziato chi considera il suo arrivo uno degli acquisti più riusciti del mercato, insieme a Moreira e Ramos. Ha definito rilevante l’investimento compiuto dalla società e ha assicurato di voler mettere le proprie caratteristiche al servizio della squadra, con l’obiettivo di riportare il Milan più vicino alla posizione occupata negli anni migliori.
Il giudizio su Amorim
Gila ha espresso un parere positivo sul nuovo allenatore. Lo descrive come un tecnico energico, aggressivo nel pressing e attento a entrambe le fasi di gioco, con una particolare richiesta di costruire l’azione partendo dalla difesa.
Il difensore considera Amorim adatto al calcio europeo contemporaneo e apprezza la combinazione tra intensità e idee tattiche. Allo stesso tempo, ha sottolineato che il progetto ha bisogno di pazienza: la squadra deve assimilare i principi dell’allenatore e trasformarli in risultati più costanti.
Il recupero fisico procede
Gila ha poi respinto l’idea di essere indispensabile per l’assetto difensivo del Milan. Ha ricordato che anche nelle sue partite migliori possono verificarsi errori, come accaduto in occasione dei due gol subiti contro la Lazio, e ha spiegato di non ritenere corretto attribuire a un solo giocatore un’influenza determinante.
Sul piano atletico, il centrale ha precisato di essere arrivato all’inizio della stagione dopo un infortunio che gli impediva di completare le gare. Nelle ultime uscite, invece, ha smesso di valutare l’eventualità di lasciare il campo e si sente pronto a restare in gioco per tutti i 90 minuti, continuando ad aiutare la squadra.
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