Milan e Juve, pochi cambi e troppi minuti in campo
Dopo nove giornate, infortuni ed Europa League hanno concentrato il minutaggio su pochi giocatori di movimento
Milan e Juventus sono le squadre con la rotazione più ridotta dopo nove giornate di Serie A. Entrambe hanno tre giocatori di movimento oltre gli 800 minuti, mentre gli infortuni rendono più pesante il calendario europeo.
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Como e Napoli con più titolari
Il Como presenta otto giocatori oltre i 500 minuti, senza contare il portiere Butez. Ramon guida la graduatoria interna con 823 minuti, davanti a Douvikas (740), Nico Paz (704), Yan Couto (698), Da Cunha (688), Perrone (569), Luis Milla (547) e Chalobah (507). Alex Valle è appena sotto la soglia, a quota 498.
Anche il Napoli conta nove elementi sopra i 500 minuti, includendo Meret. Di Lorenzo è il più utilizzato con 862 minuti, seguito da Rafa Marin (767) e Rrahmani (735); dietro di loro figurano Lobotka (673), Hojlund (659), De Bruyne (540), Politano (535) e Spinazzola (520). La squadra di Massimiliano Allegri ha dovuto limitare le rotazioni a causa dei numerosi problemi fisici, compreso quello accusato da Lobotka a Monza.
L’allarme di Amorim
La sconfitta contro il Bologna ha aggravato le preoccupazioni del Milan. Ruben Amorim ha parlato di una squadra priva di energie e ha spiegato: «Avvertivo una mancanza di energia. Non siamo stati la stessa squadra fin dal primo minuto, ma i ragazzi stanno dando tutto. Posso guardare la partita e percepire che tutti i giocatori sono al limite, offrendo il massimo».
L’allenatore deve fare i conti con otto giocatori di movimento indisponibili dopo l’infortunio di Tomori, a due giorni dal derby e con alcuni possibili rientri ancora da valutare. La terza sconfitta stagionale, arrivata dopo quella in campionato contro il Bologna e le due maturate considerando anche l’Europa League, ha evidenziato la difficoltà di sostenere impegni ravvicinati con una rosa ridotta.
Milan e Juventus sotto pressione
Il Milan ha tre giocatori di movimento oltre gli 800 minuti: Pavlovic (871), De Winter (853) e Gonçalo Ramos (852). Insieme a loro, hanno superato quota 500 Gila (636), Musah (635), Modric (595), Chukwueze (559) e Rabiot (527).
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La Juventus presenta numeri simili. Bremer e Kalulu sono arrivati entrambi a 877 minuti, mentre Kolo Muani è a 845; Douglas Luiz segue con 769, poi Lucumì (705), Celik (595) e McKennie (520). Anche i bianconeri affrontano un calendario europeo frequente e hanno pagato diversi stop fisici.
Inter e Roma distribuiscono di più
L’Inter ha nove giocatori oltre i 500 minuti in campionato, escluso il portiere Martinez. Barella è a 716, Akanji a 686, Bastoni a 681, Diouf a 666, Bisseck a 645, Dimarco a 605, Thuram a 578, Zielinski a 570 ed Esposito a 526.
La maggiore disponibilità di alternative ha permesso a Cristian Chivu di coinvolgere più riserve rispetto a Milan e Juventus. I nerazzurri disputano inoltre le partite di Champions League il martedì o il mercoledì, diversamente dalle due squadre impegnate in Europa League.
La Roma ha una distribuzione del minutaggio analoga a quella dell’Inter. Sopra i 500 minuti ci sono Mancini (682), Cristante (644), Soulé (639), Wesley (614), Hermoso (597), Ndicka (583), Malen (535), Dybala (517) e Lulli, esattamente a quota 500.
Il gruppo di Luciano Spalletti ha però perso nelle ultime settimane alcune pedine, tra cui Svilar, Koné e Dybala. Pellegrini, invece, resterà a lungo indisponibile e avrebbe potuto offrire un’opzione aggiuntiva nelle rotazioni.
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