Spalletti, Napoli decisivo per la panchina della Juventus
La sconfitta contro il Genoa ha lasciato la squadra a 14 punti, lontana dalla vetta e dalla zona Champions League
La partita contro il Napoli potrebbe decidere il futuro di Luciano Spalletti sulla panchina della Juventus. Il confronto è in programma domenica a Torino.
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L’ipotesi Inzaghi per giugno
Se la società scegliesse un allenatore provvisorio, l’operazione potrebbe essere legata a un progetto già definito per la prossima stagione. Il nome indicato da Giovanni Carnevali è quello di Simone Inzaghi, oggi alla guida dell’Al-Hilal e legato alla società saudita fino a giugno 2027.
L’ex tecnico di Lazio e Inter rappresenterebbe quindi una soluzione da valutare in prospettiva, non necessariamente l’immediato sostituto di Spalletti. Per la gestione fino al termine del campionato vengono invece considerati Stefano Pioli e Paulo Sousa.
Le alternative sulla panchina
Pioli è reduce da un’esperienza negativa alla Fiorentina e cerca un’occasione per rilanciarsi. Sousa, che da calciatore ha vestito la maglia bianconera, è fermo dopo il periodo allo Shabab Al-Ahli negli Emirati Arabi.
L’altra possibilità sarebbe affidare subito la squadra a un tecnico di primo piano per avviare un nuovo ciclo. In questo caso, i candidati principali sono Antonio Conte e Didier Deschamps. Conte garantisce risultati, ma comporta un ingaggio oneroso e precise richieste sul mercato; inoltre, il rapporto con la proprietà è ancora condizionato dal divorzio del 2014 e dal rifiuto del 2025, quando scelse di prolungare l’accordo con il Napoli. Deschamps, invece, ha un rapporto speciale con l’ambiente juventino e un palmarès vincente, ma non guida una squadra di club dal 2012, anno dell’esperienza al Marsiglia.
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I numeri e le prossime partite
La Juventus ha raccolto 14 punti dopo nove giornate, con un ritardo di 11 lunghezze dalla prima posizione e di 6 dal quarto posto, utile per accedere alla prossima Champions League. A Marassi è arrivato il terzo ko in campionato, un 2-0 contro il Genoa che ha evidenziato problemi sul piano mentale, tecnico e tattico.
Dopo la gara del Ferraris, Spalletti ha contestato l’atteggiamento dei suoi: «Ci ha messo poco di tutto. Bisogna andare a vedere se in questo momento qui questi giocatori ce l’hanno questo tutto». Anche il tecnico ha parlato della propria posizione con toni severi: «Io qui mi gioco il finire bene la mia carriera, ho quasi 70 anni».
La proprietà, che aveva scelto Spalletti e ne aveva prolungato il contratto, sta valutando la situazione insieme alla dirigenza. John Elkann ha indicato la continuità come linea da seguire dopo gli avvicendamenti tra Sarri, Pirlo, Allegri, Motta, Tudor e lo stesso Spalletti, ma la necessità di difendere l’accesso alla Champions League potrebbe favorire un cambio durante la stagione.
Dopo il Napoli, prima della sosta, la Juventus affronterà anche AZ Alkmaar e Fiorentina. L’esito di questo trittico contribuirà a definire la permanenza dell’allenatore.
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