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Sport 2 min di lettura2 ore fa

Messi saluta l’Argentina: il pensiero finale è per suo padre

Dopo 208 presenze, 126 gol e tre grandi trofei, Lionel Messi chiude il capitolo della nazionale con un messaggio carico di emozione.

Lionel Messi ha scelto il momento più doloroso e significativo per annunciare la fine del suo percorso con l’Argentina. In lacrime già durante il tragitto verso lo stadio, il capitano ha salutato la nazionale dopo l’amichevole vinta 3-0 contro il Benin al Monumental di Buenos Aires, chiudendo la serata con un gol su rigore e due assist.

La sua ultima partita con la maglia albiceleste porta così il bilancio complessivo a 208 presenze, 126 reti e 67 assist. Un’eredità costruita in vent’anni, impreziosita dalla conquista della Coppa del Mondo, di due Coppe America e della Finalissima.


L’addio dopo vent’anni

Nel dopogara Messi ha spiegato che la decisione arriva dopo gli ultimi Mondiali e dopo aver dato tutto per la rappresentativa del suo Paese. Ha raccontato di aver desiderato continuare a giocare fino alla fine dei suoi giorni, ma di ritenere ormai arrivato il momento di fermarsi.

«Sono grato a Dio per essere argentino. In questi 20 anni ho dato tutto per questa maglia», ha detto il fuoriclasse, ricordando quanto abbia significato per lui rappresentare l’Argentina. Il saluto è arrivato al termine di una serata segnata da emozioni fortissime, vissute insieme ai compagni e al pubblico di casa.


Il rimpianto per l’ultimo Mondiale

Messi ha anche ripercorso il cammino dell’ultima Coppa del Mondo, spiegando che la squadra era arrivata vicina alla possibilità di conquistare nuovamente il torneo. Secondo il capitano, la sconfitta contro la Spagna in finale è stata condizionata dalla stanchezza accumulata nella semifinale contro l’Inghilterra.

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Il numero dieci ha respinto le voci su possibili problemi interni e ha ribadito il valore del gruppo. Ha inoltre ricordato i successi ottenuti negli anni precedenti, sottolineando che per vincere è necessario restare uniti soprattutto nei momenti più complessi.


Un legame che continuerà

Nel suo intervento Messi ha difeso tutti i compagni, compresi quelli che lo hanno affiancato prima dei trionfi internazionali. Li ha descritti come giocatori disposti a sacrificarsi per la maglia e ha assicurato che continuerà a sostenerli, così come farà con chi arriverà in futuro.

«Lascio in pace, grazie di tutto. Stasera ho provato emozioni incredibili», ha dichiarato prima di rivolgere il pensiero alla famiglia. La prima persona ricordata al termine della partita è stata suo padre Jorge Messi, morto lo scorso 8 agosto a 68 anni dopo una malattia.

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