Messi saluta l’Argentina: gol, assist e una notte da leggenda
Il capitano chiude la sua esperienza in nazionale con il successo sul Benin e un bilancio straordinario: 126 reti, 67 assist e tre grandi trofei.
L’Argentina ha celebrato Lionel Messi con una vittoria per 3-0 sul Benin, davanti agli 85 mila spettatori dell’Estadio Monumental di Buenos Aires. La serata ha avuto il valore di un congedo: dopo 208 presenze, il capitano ha chiuso il percorso con la maglia della nazionale segnando su rigore e servendo due assist.
La festa è cominciata ancora prima del calcio d’inizio, ritardato dai fuochi d’artificio, ed è proseguita al decimo minuto, quando il gioco si è fermato per un lungo applauso dedicato al numero 10. I calciatori argentini sono entrati sul terreno di gioco insieme ai figli, presenti anche durante gli inni nazionali.
L’ultima notte di Messi in nazionale
Il tributo del pubblico ha accompagnato una partita diventata storica soprattutto per il suo significato. Messi, in lacrime già sul pullman diretto allo stadio, ha poi spiegato di aver sempre desiderato rappresentare il proprio Paese, pur riconoscendo che il momento del ritiro è ormai arrivato dopo gli ultimi Mondiali.
Nel dopogara ha detto: «In 20 anni ho dato tutto per questa maglia, lottando sempre e non mollando mai. Rappresentare il mio Paese è la cosa migliore e avrei voluto giocare in nazionale per sempre, ma è ora di ritirarmi dopo gli ultimi Mondiali».
Il suo bilancio con l’Argentina comprende 126 gol e 67 assist in 208 incontri. A questi numeri si aggiungono la Coppa del Mondo, due Coppe America e la Finalissima, i principali successi conquistati durante la sua lunga esperienza internazionale.
Tre gol dopo l’intervallo
La gara contro il Benin si è sbloccata al 48’, quando Nicolás Otamendi ha trasformato in rete un calcio d’angolo calciato da Messi. Al 61’ è arrivato il raddoppio di Nico Paz, entrato due minuti prima al posto di Rodrigo De Paul e servito proprio dall’attaccante argentino.
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Il risultato è diventato definitivo al 71’: Messi ha spiazzato il portiere dal dischetto dopo il fallo che aveva portato al rigore, procurato da Giay. Lautaro Martínez ha iniziato la partita dal primo minuto, lasciando il posto al 78’ al giovane Leonel Flores; un altro classe 2007, Franco Mastantuono, è subentrato al 79’ a Cristian Romero.
Scaloni vede un vuoto enorme
Lionel Scaloni ha sottolineato la difficoltà di immaginare un’Argentina senza il suo capitano. Il commissario tecnico ha riconosciuto la presenza di nuovi talenti, ma ha definito irripetibile l’impatto di Messi e ha parlato del privilegio di averlo allenato.
«Abbiamo nuovi giovani talenti, ma non ho mai visto nessuno con un’aura come quella di Lionel Messi, è impossibile da sostituire», ha dichiarato Scaloni. Il tecnico ha inoltre fatto sapere che, se il programma previsto sarà rispettato, resterà alla guida della nazionale.
Messi ha rivolto un pensiero anche ai compagni, ringraziandoli per il sostegno ricevuto prima e dopo i trionfi più importanti. Ha ricordato il valore del gruppo nelle difficoltà e ha concluso la serata dicendo di voler continuare a sostenere i giocatori argentini, mentre il primo pensiero dopo l’addio è andato al padre.
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