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Sport 2 min di lettura2 ore fa

McKennie difende Spalletti dopo il ko della Juventus

Il centrocampista ammette le responsabilità della squadra dopo il 2-0 subito dal Genoa nella nona giornata di Serie A.

La Juventus ha perso 2-0 contro il Genoa nella nona giornata di Serie A. Ehizibue e Baldanzi hanno segnato nel primo tempo, condannando i bianconeri a un’altra prova negativa.

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McKennie divide le responsabilità

Weston McKennie, vicecapitano e tra i giocatori più presenti della rosa, ha riconosciuto gli errori della squadra senza attribuirli soltanto a Luciano Spalletti. «I tifosi hanno ragione: dobbiamo fare di più, perché la Juve è un grande club e dobbiamo vincere», ha dichiarato il centrocampista americano dopo la partita.

Secondo McKennie, il tecnico non può essere considerato l’unico responsabile della situazione. Il giocatore ha spiegato che la squadra segue le indicazioni ricevute, ma deve ritrovare sul campo combattività, disponibilità al sacrificio e capacità di aiutarsi a vicenda. A suo giudizio, in gare di questo tipo la tattica passa in secondo piano rispetto alla volontà di lottare.

Spalletti, prima di analizzare la gara, aveva chiesto scusa ai tifosi e parlato di una carenza di agonismo già emersa in precedenza. L’allenatore ha definito il problema della scarsa intensità un tema affrontato dalla fine della stagione, ma contro il Genoa la Juventus è apparsa ancora priva di reazione nei momenti decisivi.


Il precedente di Bremer

Il richiamo alla responsabilità collettiva non è una novità nello spogliatoio juventino. Dopo il 3-0 incassato dalla Lazio all’Allianz Stadium, anche Bremer aveva invitato i compagni a non scaricare ogni colpa sull’allenatore.

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«Il mister dà indicazioni, ma chi va in campo siamo noi: siamo 11 giocatori più 5 che entrano e io non posso prendere in braccio tutti», aveva detto il difensore brasiliano al termine di quella partita.

Bremer aveva inoltre descritto differenze di carattere tra i componenti della rosa, osservando che alcuni reagiscono alle difficoltà mentre altri finiscono per nascondersi quando arrivano i fischi. La presenza di diversi nuovi acquisti, secondo il capitano, rende necessario trovare un equilibrio interno.

Dopo la sconfitta con il Genoa, quelle parole sono tornate d’attualità. La Juventus ha subito due reti nella prima parte dell’incontro e soltanto nel finale ha provato a reagire, senza riuscire a cambiare il risultato.

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