Maupay, l’affondo a De Zerbi: «I figli non si trattano così
L’attaccante francese ripercorre l’esclusione dal Marsiglia e chiarisce il rapporto con l’allenatore, oggi alla guida del Tottenham.
Allenarsi da solo, lontano dai compagni e senza poter entrare nello spogliatoio: è questo il ricordo più pesante della stagione vissuta da Neal Maupay al Marsiglia. L’attaccante francese, oggi rientrato all’OM dopo il prestito al Siviglia, ha raccontato a RMC Sport il periodo della rottura con Roberto De Zerbi.
L’isolamento che ha lasciato il segno
Maupay ha spiegato che, in quella fase, i suoi effetti personali furono trasferiti in un Algeco situato dietro il centro sportivo. Ogni giorno si allenava separatamente, correndo da solo e senza avere accesso agli spazi utilizzati dal resto della squadra.
«Quando arrivi all’allenamento e trovi le tue cose in una struttura provvisoria, mentre fai giri di campo da solo e non puoi entrare nello spogliatoio, è normale soffrire», ha raccontato. Il giocatore ha ammesso che l’esperienza è stata dolorosa, pur precisando di non voler restare ancorato a quanto accaduto.
La risposta alla frase sui figli
In precedenza De Zerbi aveva definito Maupay una sorta di “figlio” calcistico. Un rapporto inizialmente particolare, dunque, ma poi incrinato fino all’esclusione dell’attaccante e al successivo trasferimento temporaneo in Andalusia.
Interpellato sulla dichiarazione del tecnico, Maupay ha replicato con tono netto: «Io non tratto così i miei figli. Ma ciascuno ha il proprio modo di educarli». Il francese ha comunque escluso di provare rancore verso l’ex allenatore.
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«Non voglio pensieri negativi»
Il centravanti ha spiegato di sentirsi cambiato rispetto al passato. A 30 anni, e con una carriera iniziata ormai 15 anni fa, sostiene di voler utilizzare le energie per migliorare e vivere pienamente il prosieguo della sua esperienza professionale.
«Non porto rancore a nessuno, perché sono maturato. Se fosse successo qualche anno fa, avrei serbato risentimento verso molte persone», ha detto Maupay. Secondo l’attaccante, continuare a pensare a chi non fa più parte del suo percorso rischierebbe soltanto di rallentarlo.
Ora lo sguardo è sul futuro
La scorsa stagione, ha aggiunto il giocatore, è stata complicata anche sul piano personale: per gran parte dell’annata è rimasto ai margini, presentandosi al centro sportivo senza incontrare quasi nessuno. Una situazione che ha dovuto affrontare lontano dai riflettori, visto che in quel periodo aveva parlato poco.
Maupay considera però superata quella prova e afferma di essere concentrato sul resto della stagione. La parentesi al Siviglia è terminata e il suo ritorno al Marsiglia riporta al centro il rapporto irrisolto con De Zerbi, ora alla guida del Tottenham.
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